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Le piscine all’aperto possono riaprire:
«Ma non ci sono
le condizioni giuste per farlo»

ANCONA - Al momento, nelle vasche al chiuso, possono nuotare solo gli agonisti. Lamberto Cerotti, vicepresidente Cogepi: «Teli e coperture venivano solitamente tolti a metà giugno. Riscaldare l'acqua all'aperto, è un costo non indifferente. Ci stiamo comunque organizzando»
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La piscina del Passetto ancora con la sua copertura

 

di Alberto Bignami

Da oggi è possibile tornare a nuotare nelle piscine, ma solo se all’aperto. Difficile però individuarne, dato che le temperature non permettono ancora di poter togliere i teli o smantellare le coperture invernali.
A nuotare, al chiuso, possono essere solo gli agonisti, ovviamente seguendo tutti i protocolli anti Covid che vengono assolutamente rispettati. La data della riapertura rimane dunque “fittizia” e tende a slittare di qualche giorno. «Noi ci stiamo comunque organizzando per riaprire, il 23 maggio, le piscine di Chiaravalle e Ponterosso – spiega Lamberto Cerotti, vicepresidente della Cogepi, il Consorzio Gestione Piscine -Per adesso le normative ci permettono solo ed esclusivamente di poter aprire le vasche all’aperto. A Chiaravalle ne abbiamo anche una esterna e siamo autorizzati a poterla utilizzare, mentre quella interna la lasciamo solo per l’attività agonistica».
Il prossimo 24 maggio dovrebbe invece essere tolto il pallone di copertura delle piscine del Passetto «dopodiché ci vorrà una settimana per vedere se riusciremo ad aprire subito al pubblico, o successivamente. Dobbiamo attendere anche le normative che dovrebbero uscire lunedì o, comunque, la prossima settimana».

Foto d’archivio della piscina del Passetto scoperta

La speranza è infatti che ci possa essere un “dietrofront” e far sì che si possa nuotare anche al chiuso ma «se saremo costretti solo all’aperto – riprende -, vorrà dire che a Ponterosso toglieremo i teli e procederemo in questa maniera. Rimane però il fatto che il periodo non è adatto a causa del meteo. Basti solamente pensare che, negli anni passati, le piscine venivano scoperte a metà giugno». La necessità di aprire, seppur all’aperto, è dettata dal fatto che altrimenti «la piscina del Passetto non riuscirebbe ad accogliere tutti i nuotatori agonisti che – fa scherzando – sono comunque “tosti” e il freddo non lo temono». Per loro il problema non ci sarebbe, ma per chi va a nuotare per fare quell’ora di attività rilassante e rigeneratrice? Probabilmente sì. Attualmente, sempre a livello agonistico «qualche attività limitata c’è anche al sabato mattina poi – prosegue – al sabato pomeriggio ci sono le partite e la domenica ci alleniamo; altrimenti non riusciamo a far entrare tutti quanti durante la settimana».

L’ingresso della piscina del Passetto

Ovviamente l’attesa di tornare a nuotare non manca ma pur vero è che le «condizioni non sono però ottimali. Riaprire le piscine dopo tutto questo tempo è necessario; e noi cerchiamo il prima possibile di metterci a disposizione delle persone. Chiaramente le normative non ci aiutano – sottolinea – perché ci danno la possibilità di sfruttare solo le vasche all’aperto ma dato che le palestre aprono… non capiamo perché le piscine siano state un po’ “dimenticate”, anche se i protocolli erano uguali e tutto funzionava in maniera adeguata. Ci sono stati infatti anche i controlli dei Nas e non solo, in tutte le piscine d’Italia, e non hanno trovato nessun problema, da nessuna parte. E’ dunque auspicabile che si possa riaprire tutto, anche al chiuso». Nuotare esclusivamente all’aperto non sembrerebbe ancora fattibile. «Abbiamo visto come in questi giorni ha piovuto. Inoltre – ricorda – scaldare l’acqua all’aperto, capirete che è anche un costo non indifferente, che ci mette ulteriormente in difficoltà. Fino ad ora, tra tutte e 3 le piscine, abbiamo già rimesso 250mila euro». Si punta poi all’estate. «Già abbiamo molte richieste, molta gente che telefona ma – continua – purtroppo le specifiche precise non riusciamo a darle perché siamo in mezzo a una situazione ancora in divenire. Attendiamo quindi la prossima settima  per dare qualche risposta in più su quelli che saranno i centri estivi, i corsi e le attività prossime».

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