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Un corso di lingua italiana
per i giovani profughi ucraini

OSIMO - Per i 10 ragazzi fuggiti dalla guerra ed ospitati in città lo ha organizzato il Rotary Club che si è prodigato anche per fornire medicinali, viveri e vestiario, assistere nel rilascio di documenti, accompagnare ai centri vaccinali e per creare occasioni di incontro e svago
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Sandro Bragoni

 

E’ iniziato lo scorso 23 marzo scorso il corso di italiano per dieci giovani ucraini giunti ad Osimo, in fuga dalla guerra, promosso dal Rotary Club. «Tra le tante necessità manifestate, anche quella dell’apprendimento della lingua italiana, per favorire le relazioni e l’inserimento scolastico. Da subito il Rotary Club Osimo – fa sapere una nota – si è attivato mettendo a disposizione la propria sede, munita di apparecchiature tecniche e informatiche e procurando il materiale didattico necessario. Il corso avrà una durata di 40 ore distribuite su quattro settimane e si terrà dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19. Ai giovani studenti, al termine del corso, verrà rilasciato un attestato. «L’iniziativa, fortemente voluta dalla nostra Sarah Howell e accolta con entusiasmo da tutti i soci – spiega il presidente del Rotary Club Osimo, Sandro Bragoni – rientra nello spirito di solidarietà e accoglienza del Rotary e vuole anche far sentire a questi giovani, alcuni soli, in una terra straniera , altri con storie terribili alle spalle, calore umano e vicinanza». Al termine della prima lezione i ragazzi sono usciti davvero contenti e sorridenti e hanno salutato con tanti pollici in su. Davvero una grande emozione.

Subito dopo sono arrivati i ringraziamenti delle famiglie ospitanti. Una piccola grande iniziativa ricca di solidarietà, volontariato, inclusione, professionalità ed altro ancora: non solo, quindi, lingua italiana, ma calore, affetto, momenti di spensieratezza per ritrovare, almeno per un attimo, quella intimità familiare dolorosamente interrotta dalla guerra. «Un grande ringraziamento – continua il presidente Bragoni – va agli insegnanti, che con la loro entusiasta disponibilità, hanno reso possibile l’iniziativa e alla Rizzoli Education per la donazione del materiale didattico». Oltre l’insegnamento della lingua italiana, il Rotary si è prodigato anche a fornire medicinali, viveri e vestiario, ad assistere i profughi nel rilascio di documenti, ad accompagnarli presso i centri vaccinali (per chi ne ha fatto richiesta), a creare occasioni di incontro e svago.



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