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Festa con gelato per la chiusura
del corso di italiano per ucraini

ANCONA - La Uil con Unitre, insegnanti volontari e mediatori culturali ha insegnato la nostra lingua a 20 rifugiati. Claudia Mazzucchelli: «Conoscerla consentirà loro di rendersi indipendenti in questo frangente anche se hanno desiderio di tornare a casa»
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L’ultima lezione prima di inaugurare con un bel gelato in piazza Diaz il periodo di vacanza. Stiamo parlando del corso di lingua italiana per ucraini, organizzato da UniTre e Uil Marche come risposta all’arrivo in città dei primi rifugiati in fuga dal loro Paese dopo l’invasione russa. Sono una ventina quelli che in questi mesi hanno preso parte alle lezioni di italiano base, frasi semplici della quotidianità. Tre volte alla settimana, totalmente gratuito grazie a insegnanti volontari italiani e a mediatori culturali ucraini, già presenti da anni in Italia desiderosi di dare una mano ai loro connazionali e volontari che si sono impegnati in questi mesi. Si ripartirà, se necessario, a settembre ma intanto è tempo di bilanci.

«Come Uil avevamo già messo a disposizione nel nostre sedi per raccogliere beni di prima necessità da spedire in Ucraina – spiega in una nota Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche – e poi, quando sono iniziate ad arrivare persone in fuga dalla guerra abbiamo pensato al modo più immediato per consentire loro di vivere al meglio nel nostro paese. Molti dei partecipanti hanno il desiderio di tornare a casa ma allo stato attuale è difficile dire quando questo sarà possibile. Conoscere l’italiano consentirà loro di rendersi indipendenti in questo frangente». Gli uffici della Uil Marche sono comunque a disposizione per aiutarli a risolvere i problemi del quotidiano. Oltre Ancona iniziative analoghe si stanno svolgendo anche a Fermo e a Camerino.



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