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Alluvione, siglato l’accordo
tra Regione, Unicam e Univpm

LA FIRMA - Un piano per individuare gli interventi più urgenti per la sicurezza del bacino del Misa e del Nevola

 

L’alluvione di settembre 2022 a Senigallia

 

 

Firmato l’accordo quadro tra la Struttura Commissariale e le Università di Camerino e Politecnica delle Marche allo scopo di individuare gli interventi prioritari per rendere più sicure le aree colpite dall’alluvione del 15 settembre 2022. L’accordo quadro è stato voluto dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e dal vicecommissario all’emergenza alluvione, Stefano Babini per promuovere studi scientifici di sintesi ricorrendo alle tecnologie più moderne e giungere a una rapida valutazione di fattibilità di tutte quelle opere urgenti che possono comunque essere realizzate anche in attesa della definizione di un piano complessivo per la sicurezza del bacino del Misa Nevola, in cui si integreranno.

«È una iniziativa importante – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli – che conferma che si sta lavorando anche sulla programmazione degli interventi per la mitigazione dei rischi, per realizzare opere che possano mettere in sicurezza in maniera strutturale il territorio con un approccio scientifico».

«Al centro dell’accordo con le due università marchigiane, eccellenze a livello nazionale, c’è una collaborazione di natura tecnico-scientifica – spiega il vicecommissario Stefano Babini – Si tratta di una sinergia finalizzata a individuare con urgenza tutte le misure che possono essere tradotte in progetti per rendere più sicuro nell’immediato un territorio che ha mostrato grande fragilità anche in relazione alla frequenza elevata degli eventi calamitosi che lo colpiscono».

Nell’immediato si avvieranno i sopralluoghi con i tecnici di Unicam e Unipvm, per individuare gli ambiti specifici di indagine cui seguiranno le singole convenzioni, nell’ottica di promuovere azioni in parallelo per contrarre i tempi.

«Le competenze dell’Università sono messe a sistema per offrire un supporto completo e multidisciplinare – afferma Gian Luca Gregori, rettore dell’Università Politecnica delle Marche – a conferma della vocazione dell’Ateneo di fare squadra con gli altri Enti e Amministrazioni del territorio, mettendo la migliore ricerca scientifica al servizio della comunità e dei cittadini».

«L’Università di Camerino – sottolinea il rettore Claudio Pettinari – ha prontamente accolto la richiesta della Struttura Commissariale mettendo ancora una volta a disposizione del territorio le competenze, le tecnologie, il know-how dei propri ricercatori e delle proprie ricercatrici, nei settori inerenti gli obiettivi dell’accordo, per poter effettuare valutazioni del rischio, individuare le criticità, proporre la pianificazione di eventuali azioni di mitigazione del rischio stesso».



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