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Abbonamento a prezzo dimezzato,
a Jesi è corsa al bus

MOBILITA' SOSTENIBILE - Primi risultati dopo la decisione del Comune di abbattere il costo delle tessere mensili. Abbonamenti aumentati del 27% dallo scorso dicembre, meno biglietti singoli
lunedì 6 febbraio 2017 - Ore 12:09
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Bus in una foto d’archivio

 

Impennata del 27% degli abbonamenti del servizio di trasporto pubblico urbano dopo la decisione del Comune di dimezzarne il prezzo. A fronte dei 275 abbonamenti mensili del passato, la nuova agevolazione resa operativa dallo scorso dicembre ha fatto registrare una significativa crescita, raggiungendo una quota media di 350.
A trainare l’acquisto agli abbonamenti sono stati i lavoratori della zona industriale –
in particolare gli operai della New Holland – che hanno beneficiato anche delle nuove linee del servizio bus introdotte in orari compatibili con l’entrata ed uscita dai vari stabilimenti.

Si è registrato al contempo una naturale riduzione dell’acquisto dei biglietti singoli, (pari al 18,9%, comunque oltre 7.500 mensili i tagliandi venduti) essendo ad oggi assolutamente più conveniente l’abbonamento così strutturato.
“Siamo pienamente soddisfatti di questa prima risposta – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano – che conferma la bontà della nostra scelta. Ci auguriamo che la crescita aumenti ancora. È un’ulteriore azione di programmazione a lungo termine per diminuire il traffico e l’inquinamento, che si affianca alle altre già realizzate per migliorare la qualità dell’aria come i filtri pizzerie, il regolamento sull’edilizia sostenibile, le piste ciclabili. Anche in questo caso l’amministrazione assume un impegno a favore dei cittadini ed investe le proprie risorse in cambio di un guadagno in termini di miglioramento della salute e della qualità della vita”. L’operazione è a carattere sperimentale per sei mesi e prevede il dimezzamento del prezzo dell’abbonamento: appena 17,50 euro mensili contro i 35 precedenti. La riduzione riguarda anche gli abbonamenti per gli over 65 che già erano scontati del 40% e che dunque sono passati anch’essi a 17,50 euro rispetto ai 21 originari. Per garantire tali agevolazioni tariffarie, il Comune si fa carico di corrispondere la differenza del prezzo dell’abbonamento alla società che gestisce il servizio. A fine maggio, al termine della sperimentazione, anche sulla base della risposta complessiva dell’utenza, si deciderà se rendere lo sconto permanente.

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