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Albero di Natale ampezzano,
per l’ex sindaco Simoncini:
“La scelta meno ecologica”

OSIMO - E' già diventato un caso politico il dono dell'abete di 16 metri in arrivo dalle Dolomiti. L'ex primo cittadino delle Liste civiche è scettico anche sui costi dell'operazione: "Questi alberi tagliati per la piazza, e le frazioni, le scuole e le parrocchie osimane, qualcuno dovrà pure andare a prenderli. Basteranno due Tir?" si domanda. Poi ricorda che nei magazzini comunali resta fermo il 'Pandoro'
sabato 18 novembre 2017 - Ore 10:49
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Osimo, giugno 2014, Stefano Simoncini consegna la fascia tricolare a Simone Pugnaloni

Non è ancora arrivato in città ne’ è stato allestito in piazza Boccolino ma è già diventato un caso politico l’Albero di Natale ampezzano accettato in dono dall’aministrazione comunale di Osimo (leggi l’articolo). L’ex sindaco Stefano Simoncini lo bolla subito come “la scelta meno ecologica”. “Sentivamo la necessità di un albero di Natale diverso dopo quello orrendo dello scorso anno ma che dovessimo cercarlo direttamente da Cortina d’Ampezzo non è certo la scelta più ecologica.- scrive sui social media l’ex primo cittadino della Liste civiche – E forse neppure la più economica, dal momento che questi tanti alberi tagliati per la piazza, e le frazioni, le scuole e le parrocchie osimane (che Pugnaloni dice che ci saranno donati) qualcuno dovrà pure andare a prenderli. Basteranno due Tir? E con quanti operai? Anche quelli donati dal Comune ampezzano? Quanto ci costeranno? Dimenticavo: di solito pagano Astea… Asso… o quale altro sponsor stavolta?”

L’albero tecnologico di erba sintetica con i 34.000 led che gli osimani avevano ribattezzato ‘Pandoro’, smontato e chiuso nei magazzini comunali

Secondo Simoncini l’attuale sindaco democrat avrebbe visto solo “l’occasione di farsi un bel viaggetto di rappresentanza. Così intanto dobbiamo registrare la trasferta di Pugnaloni, Pellegrini ed un terzo senza testa fino a Cortina a scegliere l’albero con tanto di selfie. Poi è facile immaginare che partiranno i Tir a prendere gli alberi (tagliati dai boscaioli dolomitici) che si faranno circa 1000 km tra andata e ritorno per portarli nelle varie zone del nostro territorio dove saranno piazzati da Astea servizi (Ex Geos) come tutti gli anni”.

L’ex sindaco ricorda inoltre che nei magazzini comunali resta chiuso il ‘Pandoro’, l’albero in erba sintetica illuminato per 3 anni dal 2010 al 2012, da 34mila led (quanti erano al tempo gli osimani), realizzato durante il suo mandato amministrativo. Già nel 2013 si era optato però per un abete naturale per i costi del suo montaggio. “Intanto teniamo un albero ecologico e a led smontato in magazzino – rimarca però Stefano Simonini – E per gli alberi più piccoli mi chiedo: ma non era meglio rivolgersi, come sempre, ad uno dei vivaisti del territorio al quale almeno avremmo procurato un po’ di lavoro?”

 

 

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