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Sicurezza sul lavoro,
laboratorio tessile sequestrato
e titolare denunciato

SENIGALLIA – Polizia, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro hanno posto i sigilli all'attività in zona Borgo Bicchia, che impiega 14 lavoratori cinesi. Parte dell'attività è stata trasformata in dormitorio per i suoi dipendenti, con decine di camere fatiscenti
mercoledì 10 Gennaio 2018 - Ore 11:51
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Blitz per la verifica della sicurezza sui luoghi di lavoro, sequestrato un laboratorio tessile in zona Borgo Bicchia e denunciato il titolare dell’attività, un imprenditore di nazionalità cinese. Task force di vigili del fuoco, polizia locale di Senigallia, ispettorato provinciale del lavoro di Ancona e commissariato di polizia di Senigallia in campo contro le irregolarità nelle imprese gestite da extracomunitari. Nei controlli è incappato un laboratorio artigianale di abbigliamento in zona Borgo Bicchia. All’interno del laboratorio sono state rintracciate 14 persone, uomini e donne, tutte di originari della Cina, alcune delle quali impegnate nell’attività di lavorazione. I soggetti controllati ed identificati dagli agenti del commissariato di polizia sono risultati regolarmente presenti in Italia. I funzionari dell’Ispettorato Provinciale del lavoro di Ancona hanno effettuato le verifiche circa la posizione lavorativa dei soggetti in quel momento impiegati nella attività di lavorazione, riservandosi la verifica di eventuali violazioni. Il personale del comando provinciale vigili del fuoco di Ancona ha rilevato gravi carenze sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare, sono stati denunciati gli estintori scaduti e l’inefficienza di alcuni impianti tecnici la cui presenza è obbligatoria per legge al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori. Considerata la gravità delle violazioni riscontrate, gli agenti del commissariato e dei vigili del fuoco hanno sottoposto l’opificio artigianale alla misura cautelare del sequestro preventivo, denunciando il titolare dell’azienda per le violazioni penali riscontrate. Il sequestro è stato motivato proprio dalla necessità di tutelare le persone impiegate. Inoltre, gli agenti della polizia locale di Senigallia hanno riscontrato gravi modifiche all’interno della struttura del laboratorio, parte del quale è stato trasformato in decine di camere fatiscenti, con indumenti ed oggetti personali. Sono stati dunque effettuati gli opportuni accertamenti tecnici per verificare la presenza di abusi edilizi.

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