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Bypass ferroviario di Falconara,
a luglio l’avvio dei lavori

OPERE – Incontro al castello tra la giunta Brandoni e i responsabili Rfi. Dopo anni di annunci, ferrovie indica entro la prossima estate l'apertura del cantiere da 61,4 milioni di euro per allontanare i binari dalla raffineria. Conclusi da oltre un anno gli espropri di Villanova
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Bypass ferroviario di Falconara, a giugno l’approvazione del progetto esecutivo, a luglio l’apertura del cantiere per una delle grandi opere più discusse. Si è svolta questa mattina al castello di Falconara Alta la riunione tra Comune, Rfi e Italferr. Per Rfi era presente l’ingegnere Ciro Napoli, responsabile del progetto, con alcuni collaboratori, per il Comune il sindaco Brandoni, gli assessori Clemente Rossi e Matteo Astolfi, tecnici comunali e polizia locale. Napoli ha dichiarato che entro giugno ci sarà l’approvazione del progetto esecutivo del bypass e a luglio l’inizio lavori. Nel frattempo dal mese di marzo, come da richiesta del sindaco Brandoni per evitare accessi impropri, comincerà la demolizione o la sigillatura di alcune case espropriate da Rfi per fare posto al tracciato. È stato affrontato il tema della viabilità di Villanova, per cui il Comune ha avanzato le proposte dei commercianti del quartiere. Si è parlato inoltre della strada che realizzerà Rfi a sue spese che collegherà il sovrappasso ferroviario di via Aeroporto con via Delle Caserme, all’incrocio con via Castellaraccia. Si è inoltre fatto riferimento al futuro sviluppo dell’attuale sede ferroviaria che verrà dismessa in funzione della realizzazione del bypass. “Il progetto è una pesante realtà che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni e sul quale, trattandosi di un progetto strategico a livello nazionale, non abbiamo avuto modo di avere molta voce in capitolo. Ma il dovere di un amministratore è di fare i conti con esso e di trasformare anche una possibile criticità in una opportunità per la città e per i suoi cittadini – commenta l’assessore Clemente Rossi -. In particolare siamo convinti che le aree dismesse devono essere trasformate nell’occasione di ridisegnare il volto di parti importanti della città, specialmente quelle che si affacciano sul mare che possono diventare strategiche per dare una nuova vitalità e un nuovo sviluppo al quartiere di Villanova. In questo senso stiamo cercando di portare avanti alcune trattative su l’utilizzo di aree, non ancora all’interno del progetto già approvato dal Cipe, ove realizzare opere di mitigazione e facilitazione per la viabilità, percorsi alternativi, anche ciclabili o pedonali. Allo stesso tempo siamo impegnati nel progettare delle destinazioni delle aree dismesse per rendere più vivibile il quartiere e più fruibili ai cittadini i suoi spazi verdi. Quello di oggi era solo un primo step e ci saranno ulteriori incontri nel prossimo futuro”. L’opera prevede l’arretramento della linea ferroviaria nel tratto che corre a pochi metri dalla raffineria Api, un progetto annunciato da oltre quindici anni. Conclusi oltre un anno fa gli espropri dei terreni e delle abitazioni nel quartiere di Villanova. Individuata la ditta, la Ricciardello costruzioni che si è aggiudicata l’appalto per 61,4 milioni, con un ribasso del 14,5% sul bando di gara. Il progetto vede un percorso totale di 4,4 chilometri che consentirà di aggirare il sito dell’Api con una variante a doppio binario, correndo per oltre un chilometro su un viadotto a 50 campate e a 12 metri di altezza. Il bypass avrà anche un innesto con la linea ferroviaria per Orte, grazie ad una bretella di collegamento di 1,5 chilometri. Il tassello è stato pensato come parte integrante della linea Orte-Falconara in previsione del raddoppio della tratta che valica gli Appennini verso Roma. Un’opera costosa, impattante e inutile secondo i comitati cittadini e il M5S che da tempo si battono contro la realizzazione.

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