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Quindici anni senza Carlo Urbani:
un ricco programma
di eventi per ricordarlo

ANCONA - Presentato stamattina a palazzo Raffaello il calendario delle iniziative per commemorare il medico di Castelplanio che individuò il virus della Sars e contribuì a fermarlo a prezzo della sua vita. Sono in programma concorsi giornalistici, di poesia, mostre fotografiche, inaugurazioni, meeting scientifici, borse di studio e spettacoli teatrali
venerdì 30 marzo 2018 - Ore 16:25
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Un momento della conferenza stampa di presentazione del programma delle celebrazioni commemorative di Carlo Urbani

Concorsi giornalistici, di poesia, mostre fotografiche, inaugurazioni, meeting scientifici, borse di studio, spettacoli teatrali. Sono passati 15 anni, ma il ricordo di Carlo Urbani, il medico di Castelplanio che in missione nel sud est asiatico individuò il virus della Sars e contribuì a fermarlo a prezzo della sua vita, è oggi più intenso che mai. Lo ha sottolineato commosso il figlio Luca, studente 22enne di mediazione culturale che vuole andare in Africa ad aiutare i più bisognosi come suo padre, oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello. L’evento è stato organizzato per presentare il calendario di iniziative programmate in occasione del 15° anniversario della scomparsa del medico dall’Associazione Italiana Carlo Urbani. Con Luca, anche la mamma e moglie di Carlo Urbani, Giuliana Chiorrini, entrambi appena rientrati dalla Svizzera insieme all’altro figlio Tommaso. A Ginevra si è svolta infatti ieri una solenne commemorazione voluta dall’Oms.

“Ringrazio tutte le persone a partire dall’ Aicu – ha detto Luca Urbani – che ogni giorno fanno qualcosa per portare avanti il ricordo del babbo. Di solito con il passare del tempo di dimentica e invece sta accadendo il contrario. Dalle persone che lo hanno conosciuto e che incontro emergono dettagli che neanche io sapevo e c’è grande partecipazione. Ieri a Ginevra è stato un evento molto emozionante. Molti medici si complimentavano con me per quello che aveva fatto il babbo, senza neanche averlo conosciuto. Sono state ricordate tutte le persone che come mio padre si dedicano agli altri e questo mi fa dire che c’è speranza per un futuro migliore”. Va ricordato che Urbani fu membro della Ong Medici Senza Frontiere nella quale rivestì il ruolo di presidente della Sezione Italiana ritirando in questa veste il Premio Nobel per la Pace a Oslo.

Il figlio di Carlo Urbani con il consigliere regionale Fabrizio Volpini

Per la Regione è intervenuto il consigliere regionale Fabrizio Volpini che, in qualità di medico, aveva mosso insieme a Carlo Urbani i primi passi nella professione a Senigallia. “Oggi – ha spiegato Volpini – presentiamo questo programma, ma al di là di questo, ci stiamo impegnando a più largo respiro. La Regione è pronta a dare sostegno concreto e collaborazione ad una iniziativa triennale che possa ricordare questa figura attraverso una serie di eventi e progetti nel settore della Sanità”. Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Inrca Gianni Genga anche lui collega di Carlo Urbani e membro dell’Aicu: “E’ un privilegio poter essere qui a ricordare un amico con cui abbiamo condiviso il periodo della tesi di laurea e della specializzazione. Vogliamo tenere sempre vivo il ricordo e questo è lo scopo dell’associazione”.

Federica Bernardini, promotrice dell’Aicu e amica di lunga data del medico e della sua famiglia, ha sottolineato poi l’importanza delle singole iniziative ricordando in particolare il concorso di poesia dedicato a Carlo Urbani la cui premiazione e prevista il 27 aprile a Jesi. “Un successo strepitoso – ha evidenziato – 781 concorrenti da ogni parte del mondo e soprattutto tanti ragazzi. Altrettanto importante – ha proseguito – il Festival del teatro: Carlo era un serio professionista, ma amava molto il teatro e siamo sicuri che sarebbe contento di questa rassegna”.

La moglie di Carlo Urbani, Giuliana Chiorrini

Fabio Badiali, sindaco di Castelplanio all’epoca della scomparsa di Urbani e oggi consigliere comunale, ha portato i saluti del Comune e l’omaggio personale ad un amico di lunga data con cui aveva condiviso anche l’esperienza di consigliere comunale già negli anni’80. “Un esempio per tutti noi – ha commentato – dei valori che devono essere importanti per la comunità e che invece si vanno perdendo”. Badiali ha annunciato inoltre che la Mostra attualmente in corso alla Mole fino a lunedì, diventerà presto una rassegna permanente ospitata a Castelplanio “per tutti coloro che vorranno conoscere questa storia e soprattutto per i giovani le scuole”. Presenti tra gli altri alla conferenza anche il prof. Aldo Grassini per il Museo Omero che ospita la mostra dedicata nei locali della Mole e la maestra Ilenia dell’Istituto Comprensivo di Recanati intitolato a Carlo Urbani.

Il medico Carlo Urbani

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE – Il concorso giornalistico per le scuole medie inferiori e superiori della Provincia di Fermo presentato nel novembre scorso. Per le scuole medie inferiori la premiazione si è svolta al Teatro delle Api il 24 marzo; per le scuole medie superiori l’appuntamento è al Teatro dell’Aquila il 9 aprile Il concorso, si articola in sessioni per testi, arti figurative, musica. Il progetto è gestito con la Provincia di Fermo, l’ufficio scolastico territoriale e i tre istituti comprensivi. Una mostra fotografica e sensoriale su CU alla Mole Vanvitelliana con il Museo Omero e l’amministrazione comunale di Ancona. Nei locali espositivi del Museo, che già hanno vissuto la mostra Steve McCurry è esposta una significativa sequenza di immagini di Carlo e una sezione tattile con esposizione di oggetti personali di CU che ne aiutano a ripercorrere la storia, in particolare a beneficio dei non vedenti. E’ inoltre stato realizzato un audiolibro su uno dei testi pubblicati sulla figura di CU. Un Festival nazionale di cinque spettacoli teatrali organizzati dalla Fita, al quale parteciperanno a Jesi, Teatro piccolo, dal 7 al 27 aprile le compagnie che hanno vinto i migliori festival italiani. Un concorso nazionale di poesia dedicato a Cu organizzato da Aicu con quasi 800 opere arrivate da ogni parte del mondo, con premiazione il 27 aprile a Jesi. A Saigon (Vietnam) con Cuat (l’Aicu di Taiwan) l’inaugurazione di un’ala del nuovo ospedale, dedicata a Carlo Urbani. A Milano edizione speciale dell’annuale del meeting scientifico con Cuat e Ospedale San Raffaele. ARecanati, il 24 marzo scorso cerimonia di intitolazione del locale Istituto comprensivo a CU. Edizione annuale del Premio medico Carlo Urbani, in collaborazione con Unicam, che individua due figure professionali: una destinataria di borsa di studio per uno stage a Pemba (Tanzania) con la Fondazione Ivo De Carneri di Milano; un’altra legata a un progetto della ong Intersos. Pubblicazione dell’annuale calendario con foto e testi di CU in 5000 copie Avvio del progetto per la realizzazione di un museo multimediale a Castelplanio dedicato a CU in partnership con Comune di Castelplanio e Regione Marche con utilizzo di fondi comunitari.

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