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La Bcc Civitanova e Montecosaro
apre nell’Anconetano,
pronti al salto regionale

CREDITO – Entro giugno saranno operative una nuova sede distaccata a Castelfidardo e due filiali a Loreto e Osimo, che porteranno complessivamente a 16 le sedi territoriale e tre province coperte per la Banca di Credito cooperativo più grande delle Marche. “Solidi e credibili a fianco di imprenditori validi e famiglie. Noi unici in controtendenza e ampliamento non è scontato” commenta il presidente Sandro Palombini
mercoledì 11 aprile 2018 - Ore 15:15
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Da sinistra Marco Bindelli, Sandro Palombini, Marco Moreschi e il sindaco Roberto Ascani

Sandro Palombini e Marco Moreschi

 

La Banca di Credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro “sbarca” nell’Anconetano con tre nuove sedi, senza nascondere l’ambizione di diventare la banca dei marchigiani. Presentato stamane nella sala consiliare del Comune di Castelfidardo il progetto di ampliamento territoriale della Bcc di Civitanova. Tra fine maggio e primi di giugno saranno pienamente operativi tre nuove filiali: la sede distaccata a Castelfidardo, in via Lorenzo Pelosi 9, e le due filiali a Loreto, in via Donato Bramante 41, e Osimo, in via Vittorio Bachelet 13 in zona Campocavallo. Con queste nuove bandiere piantate sul territorio, la Bcc di Civitanova diventa l’istituto di credito cooperativo più grande per copertura territoriale delle Marche, con 16 sedi e tre province coperte (Ancona, Macerata e Fermo). Passo avanti per il progetto di medio periodo che vede la Bcc di Civitanova e Montecosaro pronta a diventare di livello regionale, all’interno del gruppo Cassa Centrale Banca, a cui ha aderito. “E’ un momento storico – commenta il presidente della Bcc di Civitanova e Montecosaro Sandro Palombini -. L’autorizzazione ottenuta da Bankitalia per le nuove sedi non è affatto scontata ed è in controtendenza, in un periodo in cui si parla solo di riduzioni di filiali. Un risultato che ci rende più coerenti e pronti all’obiettivo dello sviluppo della banca. I numeri ci dicono che siamo solidi dal punto di vista patrimoniale, ma abbiamo l’esigenza di crescere gli impegni e l’aggregato patrimoniale. Conosciamo il territorio, sappiamo che è fatto di validi imprenditori, su cui puntiamo”. Il direttore generale Marco Moreschi ha riassunto le performance della banca. Segni positivi su tutti i principali aggregati patrimoniali: + 3.2% la raccolta complessiva a 653 milioni con particolare enfasi per l’indiretta a +18%; anche gli impieghi segnano una crescita importante e in controtendenza pari ad un + 5,7% a 314 milioni di euro. Da segnalare l’intervento straordinario di copertura del credito ammalorato, che pesa per il 13,4% del totale impieghi, ha portato il livello di copertura al 53% ed ulteriormente migliorato il texas ratio portandolo al 47,3%.

Da sinistra, il vice presidente Bcc Civitanova Marco Bindelli, il presidente Bcc Civitanova Sandro Palombini, il dg Marco Moreschi

Positivo anche il risultato economico finale di esercizio che segna un utile netto pari ad 1,4 milioni di euro, nonostante l’innalzamento delle coperture sul credito deteriorato ed una serie di interventi straordinari di accompagnamento all’esodo di parte del personale.
Non da ultimo si evidenza un indice CET1 al 20,4% pur dopo la sottoscrizione dell’aumento di capitale di Cassa Centrale Banca nel 2017. Il primo trimestre del 2018 segna già nuovi risultati in crescita: la raccolta cresce di un 4,43% in ulteriore accelerazione rispetto all’esercizio appena chiuso con il risparmio gestito che segna un +20%; ulteriore accelerazione per gli impieghi che mostrano una crescita del 6,55% rispetto ad un sistema del credito cooperativo in contrazione dell’1,1%. Sul fronte del contenimento dei costi, le spese amministrative nel mese di marzo, sono diminuite del 4%.E’ inoltre in fase attuativa un’importante operazione di cessione delle sofferenze congiuntamente alla capogruppo, che porterà il totale dei crediti non performing, cosiddetti ammalorati, al di sotto del 10% nell’arco del 2018. “Giochiamo in un’altra categoria rispetto ad altre Bcc, stiamo raccogliendo i frutti per aver fatto i compiti a casa – ha commentato il dg Moreschi -. Essere banca del territorio non è solo uno slogan, ma significa essere più bravi e più veloci, se vogliamo giocare in Serie A. Non regaliamo soldi, anzi, siamo molto stringenti nei criteri, ma vogliamo stare con quelle microimprese che sono il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, eppure sono dimenticate dal sistema del grande credito e vengono definite una criticità dagli economisti”. Il vice presidente Marco Bindelli ha portato i saluti di Cassa Centrale Banca. “E’ forte l’interesse della capogruppo verso la nostra regione, come lo era nei confronti della nostra aggregazione con l’ex Carilo. L’aggregazione non è andata in porto, ma questo non ci ha scoraggiato nello sviluppo di un progetto sano per la crescita del territorio regionale” ha concluso Bindelli. Il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani ha salutato con favore l’operazione, sottolineando lo scopo sociale dell’istituto di credito. “In questo la Bcc di Civitanova e Montecosaro ricorda la nostra amata Carilo – ha commentato Ascani -. Il territorio ha vissuto periodi di difficoltà, abbiamo bisogno di messaggi importanti e segnali positivi per ridare coraggio e fiducia nel futuro”.

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