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Codacons, appello a Conte:
«Risarcite i risparmiatori
truffati dalle banche»

MACERATA - Il segretario nazionale Francesco Tanasi ha incontrato i vertici regionali. Tra le proposte quella di un apposito dipartimento che si occupi di consumatori e utenti
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Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons è arrivato oggi a Macerata per incontrare i vertici regionali del Codacons e partecipare alla XVII Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale Consumatori, ma sarà l’occasione per Tanasi per incontrare anche le istituzioni e alcun i colleghi docenti universitari per un scambio di idee su azioni a difesa dei consumatori.

«Proprio da Macerata Tanasi dichiara positiva la scelta del nuovo premier, Giuseppe Conte, di incontrare da subito i risparmiatori truffati, ma ora alle parole devono seguire i fatti, a partire dalla cancellazione dell’assurda legge sul “bail-in”. Ammontano infatti a circa 20 miliardi di euro i risparmi dei piccoli investitori bruciati dai crac bancari solo negli ultimi tre anni – afferma il Codacons, che snocciola tutti i numeri sul risparmio tradito – Quasi 220mila sono i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i propri soldi negli ultimi anni: 118.994 investitori di Banca Popolare di Vicenza e 87.502 di Veneto Banca hanno perso in totale circa 19 miliardi di euro. A questi si aggiungono i 12.500 risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti che complessivamente hanno perso 431 milioni di euro».

Tanasi chiede al premier Conte di far ottenere a questi cittadini truffati dalle banche il risarcimento fino all’ultimo centesimo dei propri investimenti bruciati a causa della mala-gestione degli istituti di credito. «Nello specifico – continua Tanasi – chiediamo di annullare l’iniqua legge sul “bail-in”, che introduce espropri di Stato a favore di soggetti privati, le banche, che vengono così salvate con i soldi dei risparmiatori».

Infine il segretario nazionale rivolge un appello al nuovo premier: istituire un apposito dipartimento presso la Presidenza del consiglio che si occupi esclusivamente di consumatori, utenti e risparmiatori, considerati i fallimenti dei precedenti governi su tali argomenti, come dimostrano lo scomparso “Mister prezzi” o l’inapplicabile legge sulla class action.

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