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Laghetti del Passetto,
via ai lavori di restyling

ANCONA – Nonostante il ritardo dovuti ai tempi della gara d’appalto, è partito questa mattina il cantiere per la riqualificazione dell’area della piscina comunale. Sei mesi di opere per riportare il parco alla cartolina degli anni ‘70
giovedì 7 Giu 2018 - Ore 16:03
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L’allestimento del cantiere

Lo stato di alcuni giochi dell’area

Laghetti del Passetto, partono i lavori per riportare il parco della piscina alla cartolina degli anni ’70. Nuovi giochi, nuovi arredi, l’abbattimento dei pini malati e sfalcio delle siepi, via l’asfalto, al suo posto la pavimentazione in “cromofibra” già vista alla Cittadella e al parco di Posatora. E torneranno anche i laghetti. In versione “bio”: saranno scelte le giuste piante per evitare le infestazioni di zanzare e mantenere l’acqua pulita. Progetto da 750mila euro, appaltato con ribasso a 450mila euro, sei mesi di tempo di lavoro, obiettivo la fine del cantiere entro l’anno. Lavori slittati di oltre 6 mesi rispetto alla tabella di marcia, dovevano già essere conclusi a primavera, causa ritardi dovuti all’appalto delle opere. Stamattina la consegna dell’area e la consegna del cantiere: transennata la pista di pattinaggio, anche se dovrebbe rimanere fruibile dal pubblico, è rimasto aperto anche il varco di accesso al sentiero che porta alle grotte e la pista delle biglie. Tutto il resto “impacchettato” e delimitato per consentire i lavori. Dopo gli interventi nell’area della pineta, sull’ascensore, alla pista di pattinaggio e sul basamento del Monumento ai Caduti, è arrivata l’ora della zona della piscina per concludere la riqualificazione di uno dei luoghi della memoria di generazioni di anconetani. Tre in particolare le direzioni su cui intende muoversi il progetto firmato dall’ingegnere capo del Comune Luciano Lucchetti: verde, arredi e i famosi “laghetti”. Per il verde, sono previste potature e abbattimenti delle piante malate da rimpiazzare con nuove piantumazioni di pini, sfalcio delle siepi e come ornamenti corbezzoli, mirto, fillirea e oleandro. Alla voce arredi, saranno sostitute panchine e pali della luce come tutti i giochi per bambini, diventati bersaglio di atti vandalici e danneggiamenti. Al loro posto nuove attrezzature adatte anche per bimbi con disabilità, ad esempio come l’altalena per portatori di handicap inaugurata alla Cittadella. Niente più asfalto, al suo posto una pavimentazione simile a quella utilizzata al parco di Posatora e Cittadella. Davanti alla piscina saranno recuperate le due piattaforme circolari in palladiana di Trani. Infine, i laghetti. Tristemente in secca ormai da anni, il progetto approvato dalla giunta conta di recuperarli riportando l’acqua nelle vasche. Come? Con nuovi impianti di scarico, recupero e accumulo dell’acqua, illuminazione e fontana scenografica, ma soprattutto l’intenzione è di realizzare un “biolago”. Vale a dire, scegliendo le giuste piante che possano svolgere in modo naturale il filtraggio e la pulizia dell’acqua. Ninfee per ombreggiare l’acqua e limitare la crescita di alghe, piante galleggianti o palustri che possono dare un effetto decorativo e ossigenare l’acqua, dare rifugio a piccoli animali come lumache o anfibi che si cibano delle larve di insetti, il tutto per rendere l’intervento “ecosostenibile”. Così il Comune intende ricreare quella visione disegnata già nel 2007 per il sindaco Sturani dallo scomparso architetto Maurizio Agostinelli, che voleva restituire alla città la sua terrazza affacciata sul mare. “La partenza del cantiere dei laghetti del Passetto è un po’ speciale – ha commentato il sindaco Mancinelli -. Tornare a far rivivere quel luogo, che è un pezzo della storia intima di tutti noi anconetani, è un sogno che abbiamo coltivato a lungo, predisponendo i progetti, recuperando le risorse, avviando gli appalti Felice che si stia realizzando”.

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