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Riaperto il ponte di Castreccioni (FOTO)
L’onorevole Giorgetti taglia il nastro:
«Prima grande opera dopo il sisma»

CINGOLI - Termina l'epopea del viadotto danneggiato dal terremoto e chiuso nei mesi successivi alle scosse. Presente alla manifestazione il sottosegretario alla presidente del Consiglio, braccio destro di Salvini. «Esempio di ricostruzione fatta bene». Il sindaco Filippo Saltamartini: «Un giorno di festa, per andare avanti dobbiamo rimanere insieme e lavorare uniti come istituzioni». Attriti tra il primo cittadino e il governatore Luca Ceriscioli, assente, che ha "anticipato" di un giorno l'apertura della struttura
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Al centro, il sindaco Filippo Saltamartini e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti

Il taglio del nastro

 

di Leonardo Giorgi

E’ il braccio destro di Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, a inaugurare il restaurato ponte di Castreccioni, a Cingoli. Finisce con un applauditissimo taglio del nastro, oggi alle 12,30, l’epopea amministrativa e burocratica durata circa due anni e che ha portato al rinnovo del viadotto che collega la strada provinciale tra Apiro e il centro di Cingoli e la frazione di Moscosi. Un tratto di strada fondamentale per il territorio, per via delle moltissime aziende che hanno sede nella zona. Una battaglia portata avanti dal sindaco Filippo Saltamartini, che questa mattina ha presenziato all’inaugurazione insieme all’onorevole Giancarlo Giorgetti. Il primo cittadino, emozionato, ha ricordato le tappe che hanno portato alla conclusione dei lavori, finiti in anticipo rispetto alla tabella di marcia: i danni al pilone, l’appello alla Regione e allo Stato, il terremoto, la chiusura della strada, lo scontro con gli abitanti del posto, la presa in mano del progetto, i fondi del sisma, la riapertura a senso alternato dell’anno scorso e infine il nuovo ponte, incastonato nel paesaggio che circonda il lago. «Oggi è un giorno di festa, inauguriamo la prima grande opera del centro Italia dopo il terremoto – dice il sindaco Saltamartini -. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario in tempi rapidissimi, che è stato possibile grazie anche all’armonia e alla sinergia tra le istituzioni».

Da sinistra, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il vice sindaco di Cingoli Gianluigi Ippoliti, il sottosegretario Giorgetti, il sindaco Saltamartini, il prefetto Roberta Preziotti, l’ingegner Gian Michele Calvi e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti

Su questo punto non manca una stoccata al presidente della Regione, Luca Ceriscioli, grande assente questa mattina (per un impegno già preso) insieme al presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti. Ceriscioli aveva “anticipato” l’inaugurazione a ieri sera con un comunicato stampa. «Per andare avanti dobbiamo rimanere uniti e comportarci da istituzioni, la battaglia con le magliette dei nostri colori la facciamo alle elezioni, non quando c’è da collaborare tra enti per i cittadini» ha sottolineato Saltamartini. L’assessore Angelo Sciapichetti, che ha portato i saluti della giunta regionale e del presidente, ha preferito non rispondere al sindaco, commentando che «oggi deve essere un giorno di festa». Tra gli invitati, oltre al prefetto Roberta Preziotti, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il vescovo Nazzareno Marconi (che ha benedetto una statua di San Giovanni Nepomuceno, protettore dei ponti, posta sotto il pilone numero 10) gli onorevoli Giuliano Pazzaglini, Paolo Arrigoni e Tullio Patassini e i sindaci del territorio, anche l’ingegner Gian Michele Calvi, il cui studio di Pavia ha diretto i lavori. «Sono tornato in Italia solo per questo progetto – evidenzia -, di cui non si parlerà molto nei giornali proprio perché realizzato risparmiando sui costi e sui tempi. Una spesa complessiva di 4 milioni e mezzo rispetto ai 6 milioni previsti dall’Anas, senza considerare quanto un ponte ulteriormente chiuso avrebbe fatto perdere all’economia di questo territorio. Non so se in Italia si potrà ripetere qualcosa del genere purtroppo». La parola, prima di un aperitivo con tutti i presenti sotto le tante bandiere tricolore appese ai lati del ponte, è passata al sottosegretario Giorgetti. «Volete sapere quale è il vero motivo per cui sono venuto a Cingoli? – ha scherzato l’onorevole -. Appena ho assunto questo incarico, la segretaria mi ha portato in ufficio un faldone con circa 200 inviti ad altrettante inaugurazioni e appuntamenti in tutta Italia. In più c’era questo fax arrivato da Cingoli spedito da un certo sindaco Filippo Saltamartini, che non conoscevo. Ho messo da parte tutti gli inviti e il secondo giorno ne sono arrivati altri, oltre a questo solito fax da Cingoli. Il terzo giorno è arrivato un altro fax da Cingoli e lì ho pensato “devo proprio andarci a Cingoli”. Ma la verità è che quello di oggi è un esempio di ricostruzione fatta bene in un paesaggio meraviglioso, e che dimostra come le amministrazioni locali, partendo dal basso e in concreto, possono portare a termine grandi cose».






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