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Nessuna promozione per gli agenti
della polizia locale di Ancona,
la denuncia dell’Ugl

LAVORO - Il sindacato fa presente come nessun nuovo grado sia stato assegnato al personale del comando del capoluogo e torna a sottolineare le «mancanze» del corpo dorico, dagli strumenti di autodifesa ai corsi di formazione
mercoledì 6 Marzo 2019 - Ore 15:42
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Foto d’archivio

Sono 228 i Comuni delle Marche destinatari del Regolamento regionale nr 2/17 , con cui vengono attribuiti i nuovi gradi per la polizia locale, e puntualmente il Comando di Ancona, capoluogo di Regione, non ha applicato il regolamento dei nuovi segni distintivi, i cui termini scadevano lo scorso 2 marzo. Ad affermarlo è l’Ugl Marche in una nota. «Sarà un caso o una dimenticanza? − si chiede il sindacato − A nostro avviso è semplicemente il risultato di una gestione molto opinabile del corpo di polizia locale, e sono i fatti a dirlo, basti pensare che la comandante si è autofregiata del nuovo grado, mentre il restante organico è rimasto nel “limbo”. La cosa più discutibile − continua ancora la nota − è la mancanza del rispetto delle norme da parte di chi le regole le dovrebbe far rispettare. Continueremo a denunciare lo stato di abbandono in cui versa il corpo di polizia locale di Ancona, la formazione in primis, di cui si parlò anche nel Consiglio comunale aperto di inizio dicembre ma che ad oggi non ha sortito alcun effetto se non promesse; la mancanza dell’uso in servizio di strumenti di difesa in dotazione; mancanza delle Carte dei servizi, di cui l’Anac esprimerà a breve un giudizio; la mancanza di nuove divise, di autovetture e nuove assunzioni che forse se tutto va bene, arriveranno non si sa quando.
La professionalità e la dignità di un intero Comando sono state depotenziate nel giro di un anno − conclude il sindacato −, nonostante il datore di lavoro abbia l’obbligo di tutelare l’integrità psico-fisica dei propri lavoratori (art. 2087 del cc) attraverso la fornitura dei previsti strumenti di difesa e relativo specifico addestramento la cui mancanza determinerebbe uno stato d’insicurezza sul luogo di lavoro che nel caso di specie è rappresentato dalla strada. L’Ugl continuerà la sua battaglia in difesa dei diritti di tutti gli operatori di polizia locale di Ancona passando dalle parole ai fatti».

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