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Malore in albergo in Trentino,
muore nel sonno:
addio a don Pietro Fedeli

SASSOFERRATO e Fabriano piangono la scomparsa avvenuta stanotte a Pozza di Fassa del sacerdote 90enne, studioso di aramaico e amante delle camminate in montagna. E' atteso per domani il ritorno nelle Marche della salma, che sarà esposta per le visite nella chiesa sassoferratese di San Francesco
lunedì 29 Luglio 2019 - Ore 14:47
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Don Pietro Fedeli

 

Ieri sera ha salutato con un sorriso gli amici per tornare nella sua camera di albergo a Pozza di Fassa. Voleva pregare prima di andare a letto. Da venerdì era in vacanza in Trentino e si sarebbe alzato presto anche stamattina, verso le 5.30 come faceva ogni giorno, per andare a camminare sui sentieri di montagna. Invece alle 9 nessuno aveva ancora visto scendere nella hall per andare a fare colazione don Pietro Fedeli, 90 anni, sacerdote in pensione della Diocesi di Fabriano-Matelica, per molti anni parroco a Fabriano e a Sassoferrato, e grande studioso di aramaico, greco e latino. Un prete che godeva di ottima salute, dal fisico atletico, nel cuore una passione per la montagna che si portava dietro dalla nascita, avvenuta a Genga nell’agosto del 1928. Gli amici, allarmati per quel ritardo e dal silenzio che stamani proveniva dalla sua camera chiusa a chiave, hanno chiesto l’intervento del personale dell’hotel.

Aperta la porta, la drammatica scoperta: don Pietro era deceduto durante la notte per cause naturali. Sarebbe rientrato nelle Marche mercoledì. Un sacerdote animato da una grande gioia e serenità interiore, che per moltissimi anni aveva guidato la parrocchia di San Nicolò, nel quartiere Borgo di Fabriano dove l’anno scorso a Giugno, aveva voluto festeggiare i suoi 65 anni di ordinazione sacerdotale, 37 dei quali condivisi proprio con i fedeli fabrianesi e spesi soprattutto come educatore nella catechesi giovanile. Mons. Pietro Fedeli era stato trasferito poi a Sassoferrato prima di lasciare per raggiunti limiti di età il suo ufficio pastorale. Quello che non aveva mai smesso di fare ogni giorno oltre a pregare, era studiare le lingue antiche e camminare in montagna. La salma è già stata ricosegnata ai familiari per la sepoltura e dovrebbe rientrare a Sassoferrato già domani. Sarà esposta nella chiesa di San Francesco per le visite dei tanti fedeli che vorranno salutare il loro padre spirituale. I funerali saranno officiati giovedì, 1 Agosto, alle ore 10 nella stessa Chiesa di San Francesco a Sassoferrato. Poi il corteo procederà per il cimitero Tre Parrocchie di Genga.

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