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Francesca Pomeri lascia la pallanuoto
Niente A1 con la Cosma Vela

SPORT - La filottranese continuerà ad allenare i più giovani. «Nessun rimpianto, sono pienamente soddisfatta della mia carriera»
venerdì 30 Agosto 2019 - Ore 14:28
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Francesca Pomeri

 

Adesso è ufficiale. Francesca Pomeri ha appeso la calottina al chiodo. Niente più pallanuoto giocata per l’argento di Rio del Janeiro, medaglia con il setterosa alle ultime Olimpiadi, nonché nelle ultime due stagioni capitano e guida in acqua della Cosma Vela Ancona. La filottranese, dal carattere forte e deciso, lo stesso che l’ha condotta a sedici anni in Liguria per giocare in A1 e inseguire l’azzurro, con la promozione in A1 della Vela a giugno ha messo la parola fine alla sua carriera sportiva. Inseguita da numerose squadre di A1 e A2, lusingata dalle compagne che in questa estate hanno cercato a ripetizione di farla desistere dal suo intento, Francesca Pomeri non è tornata sui suoi passi: addio agli allenamenti e alle partite, in bocca al lupo alla Vela, in cui resta ad allenare le più giovani. «Resterò ad insegnare la pallanuoto al fianco di Elena Russo – spiega la ventiseienne Francesca Pomeri – ho cambiato direzione in cui investire le mie energie. Perché ho dedicato tanto tempo ed energie alla pallanuoto, e ora, dopo questo obiettivo raggiunto con la Vela, la massima serie, sento di non riuscire a gettarmi nella nuova avventura di un campionato di A1. Perché so bene cosa significa e sento di non avere le forze per affrontare tutto questo. Concludo con l’obiettivo raggiunto e cambio un po’ impegni nella mia vita». Dalla pallanuoto ha ottenuto tutto ciò che desiderava: «Nessun rimpianto, se dovessi tornare indietro rifarei tutto quello che ho fatto, dall’andare via di casa a sedici anni per raggiungere Imperia, all’addio alla nazionale dopo le ultime Olimpiadi. Sono pienamente soddisfatta della mia carriera». Il suo futuro è anche altrove: «Voglio continuare a fare sport, anche se non sarà la pallanuoto agonistica. E farò altre cose, con la medesima energia: devo terminare l’università e seguirò i più piccoli in piscina, per il resto vedremo». Un messaggio alle più giovani: «Divertitevi, per quanto pesanti possano in alcuni momenti sembrare le cose. Così la fatica peserà sempre meno. In tutta la mia carriera il supporto della famiglia è sempre stato fondamentale. Invito le famiglie di atlete e atleti a essere sempre di supporto, invece che pretendere gol e vittorie».

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