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Spese elettorali, Tombolini e Silvetti:
«Si dichiari la decadenza del sindaco»

ANCONA – La prima cittadina finisce nel mirino dei due esponenti del centrodestra: «ha violato la legge che disciplina le campagne elettorali, lo ha certificato il Collegio regionale di garanzia elettorale»
sabato 7 Settembre 2019 - Ore 11:19
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Daniele Silvetti, coordinatore provinciale di Forza Italia

 

 

«Il Consiglio comunale prenda atto delle violazioni e dichiari l’immediata decadenza del sindaco Mancinelli». Vanno dritti al punto il coordinatore provinciale di Forza Italia, Daniele Silvetti, ed il capogruppo di 60100, Stefano Tombolini, che hanno chiesto formalmente alla Presidente del Consiglio, Susanna Dini, di portare la questione delle spese per la campagna elettorale del 2018 in Aula, «assumendo ogni provvedimento nel pieno rispetto della normativa generale e del regolamento comunale in particolare. Il pronunciamento del Collegio regionale di garanzia elettorale fuga ogni dubbio interpretativo, avendo certificato in maniera definitiva che il sindaco Mancinelli ha violato la legge 515/1993, contente la disciplina sulle campagne elettorali e la gestione delle relative spese – scrivono i due esponenti del centrodestra –. L’aver beneficiato di contributi elettorali anzitempo senza il necessario rispetto dei tempi previsti e senza il tramite di un mandatario elettorale hanno posto la candidata Mancinelli in grave contrasto con la previsione normativa ed in aperta violazione del principio generale della parità di condizioni tra candidati.
Dall’indagine e dagli approfondimenti posti in essere dagli Organi di garanzia emergono addirittura due conti correnti paralleli di cui la Candidata Mancinelli ha potuto usufruire in tempi diversi ed addirittura senza mandatario elettorale. Si registra pertanto un passaggio grave ed elusivo della norma a cui il Collegio di garanzia non ha potuto che attenersi demandando proprio all’organo consiliare ogni provvedimento sanzionatorio.Il combinato disposto tra l’art. 7 comma III e IV e l’art. 15 comma VII non lasciano alternative al Consiglio comunale di Ancona – concludono –, e non potrà che procedere con la dichiarazione di decadenza del consigliere, nonché sindaco, Valeria Mancinelli».

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