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Mecenate della ricerca, da New York
dona 180 mila euro
per sostenere i progetti UnivPm

ANCONA - La professoressa alla CUNY University, Rinaldina Russell Gaudioso, originaria di Camerano ma emigrata negli Stati Uniti negli anni '50 ha messo a disposizione della Politecnica una parte del suo patrimonio in totale 450mila euro destinati anche a due sperimentazioni
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da sinistra: Leandro Provinciali, Paola Brunori, Rosalba Valenti, Gianfranco Romanazzi, Mauro Silvestrini, Sauro Longhi, Luisa Lancellotti, Loredana Capone, Alessia Lancellotti, Mauro Romoli

 

È stata presentata stamattina, durante una conferenza stampa, l’importante donazione da parte della prof.ssa Rinaldina Russell Gaudioso con l’obiettivo di sviluppare nuove attività di ricerca all’Università Politecnica delle Marche. Rinaldina Russell Gaudioso, nativa di Camerano, ha studiato negli anni ‘50 al Liceo Rinaldini di Ancona per poi spostarsi negli Stati Uniti, a New York, dove attualmente risiede. È stata professoressa alla CUNY University e ha messo a disposizione parte del suo patrimonio per essere utilizzato al meglio nel suo territorio di origine. All’incontro con la stampa erano presenti il rettore Sauro Longhi, Luisa Lancellotti procuratrice della prof.ssa Gaudioso, la direttrice generale dell’UnivPM Rosalba Valenti, la presidente dell’A.s.d. La Brigata degli Unicorni Loredana Capone insieme alla sua vice presidente Alessia Lancellotti, il sindaco di Pollenza Mauro Romoli il cui Comune patrocina le attività dell’associazione, il presidente di A.L.I.Ce Marche Onlus e docente del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica Sezione di Neuroscienze Cliniche dell’Unvipm prof. Mauro Silvestrini, il prof. Gianfranco Romanazzi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Univpm, il prof. Leandro Provinciali docente Univpm e membro dell’associazione Alice Marche e Paola Brunori del Servizio Affari Generali, Istituzionali e Legali dell’Univpm.

Sono stati donati dalla prof.ssa Gaudioso 450mila euro, di cui 180mila destinati a due progetti di ricerca dell’Univpm. Sono stati coinvolti due Dipartimenti dell’Ateneo e due Associazioni laiche: il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Sezione Neurologica, a supporto degli studi clinici relativi al trattamento delle malattie neurologiche del giovane e dell’adulto, responsabili di disabilità, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali a supporto delle ricerche finalizzate all’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti con disabilità intellettive, l’Associazione A.L.I.Ce Marche Onlus che si occupa di pazienti colipiti da ictus e l’Associazione Sportiva Dilettantistica La Brigata degli Unicorni che ha per obiettivi la diffusione della pratica dell’equitazione e la promozione di attività di carattere ludico-sportivo e ambientale, con particolare attenzione ai bambini e alle famiglie. Tra le attività svolte ci sono l’ippoterapia e attività integrate per disabili. Entrambe le associazioni, Alice e La Brigata degli Unicorni, daranno applicazione a quanto studiato e approfondito nelle ricerche universitarie.

I PROGETTI PER IL DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE E CLINICA – Saranno attivate borse di studio rivolte a sviluppare progetti di ricerca nell’ambito delle malattie cerebrovascolari e delle demenze. In particolare, le ricerche verteranno su indagini cliniche e strumentali rivolte all’individuazione dei fattori di rischio modificabili in grado di predire sia la comparsa che l’evoluzione negativa dei deficit neurologici. Questa tipologia di studi rappresenta uno dei principali argomenti di ricerca della Clinica Neurologica e negli ultimi anni i risultati ottenuti hanno permesso di individuare diverse condizioni mediche la cui correzione rappresenta un promettente approccio nella prevenzione e cura di malattie ad altissimo impatto sociale come l’ictus e la Malattia di Alzheimer.

I PROGETTI PER IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AMBIENTALI– Saranno attivate due ricerche: una borsa di dottorato di ricerca, da bandire nella sessione autunnale 2020, dal titolo “Agricoltura sociale come strumento di inclusione lavorativa di soggetti con disabilità intellettiva e relazionale” e una borsa di studio di 18 mesi dal titolo “Interventi assistiti con animali in strutture operanti nell’ambito dell’agricoltura sociale”, da bandire a breve.

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