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Litiga in strada con un uomo
ma non doveva essere in Italia:
30enne nei guai

SENIGALLIA - La polizia ieri è accorsa in via Sanzio per calmare gli animi ma dopo i controlli ha accertato che la ragazza di origini romene era già stata espulsa dal territorio nazionale nel 2019 e che aveva violato il divieto di farvi rientro nei 5 anni successivi
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Litiga in strada con un uomo, arrivano i poliziotti e scoprono che la donna, già espulsa, aveva violato l’ordine di far rientroin Italia. Inevitabile la denuncia. E’ successo nel tardo pomeriggio di ieri quando gli agenti del Commissariato di Polizia di Senigallia, nell’effettuare i consueti servizi di controllo del territorio, passando per via Sanzio hanno notaro una coppia che litigava in modo piuttosto veemente con grida e spintoni reciproci. I poliziotti sono subito intervenuti per sedare la lite e capire le motivazioni. Al momento del controllo la donna è parsa molto agitata e si scagliava anche verbalmente contro gli agenti che comunque sono riusciti a tranquillizzarla. Effettuati i controlli ed identificati, i due sono risultati essere un senigalliese di 45 anni ed una giovane di nazionalità rumena poco più che trentenne. Quest’ultima ha riferito che la lite era nata per motivi di gelosia avendo i due un rapporto affettivo.

Dopo aver calmato gli animi gli agenti hanno svolto i controlli sulle due persone e dagli accertamenti è emerso che la donna, già in diverse occasioni, in diversi comuni della provincia di Ancona, si era resa autrice di fatti collegati a reati contro la persona ma anche per comportamenti violenti nei confronti di pubblici ufficiali. A Senigallia la donna, in alcune occasioni, era già stata rintracciata in evidente stato d’ebbrezza e, in qualche caso, anche sanzionata per ubriachezza molesta per alcuni episodi accertati in zona centro città. Per questi motivi, nonostante la donna fosse cittadina di un paese dell’unione Europea, era stata raggiunta nel 2019 da un provvedimento di allontanamento per motivi di pubblica sicurezza dal territorio nazionale per cinque anni, con relativo accompagnamento presso un centro per espulsione. La donna però nonostante fosse stata rimpatriata in Romania, violando il divieto di reingresso in Italia, vi ha fatto rientro, come accertato dagli agenti, che hanno provveduto a condurla in Commissariato. Una volta ricostruita tutta la vicenda e chiarita la situazione di irregolarità della donna, i poliziotti hanno denunciato la donna e provveduto a informare l’autorità giudiziaria per sottoporre la stessa a giudizio direttissimo con successivo allontanamento dal territorio nazionale.

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