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«Riciclo e riutilizzo materiali,
servono nuovi impianti»

RIFIUTI - L'assessore regionale Stefano Aguzzi ha incontrato i rappresentanti delle Assemblee territoriali per avviare la revisione del Piano: «Occorre inserire e prevedere tutte le normative contemplate dall'Unione Europea»
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L’assessore Stefano Aguzzi

 

L’assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi ha riunito i rappresentanti delle Assemblee Territoriali dei 5 Ambiti ottimali per la gestione del ciclo dei rifiuti per condividere il percorso che porterà all’aggiornamento del Piano regionale (Prgr) approvato nel 2015. «Un incontro molto proficuo e apprezzato – è il commento dell’assessore -, mi ero preso l’impegno di avviare un confronto dialogando con gli Ambiti e con i soggetti del territorio per costruire insieme un percorso che abbia una visione e una strategia innovative. Siamo partiti da quanto fatto finora nelle singole realtà, considerando gli obiettivi fin qui colti, come il 70% di raccolta differenziata, un punto di partenza e non di arrivo».

Le Marche possono vantare buoni livelli di raccolta differenziata, prosegue l’assessore, «ma sono carenti negli impianti per la lavorazione, il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti che spesso devono essere portati fuori regione con dispendio di tempo, inquinamento e ripercussione sulle tariffe. Nel nuovo piano dovrà essere prevista anche l’impiantistica necessaria per la lavorazione e il riutilizzo di tutti i materiali riciclabili. Occorre inoltre inserire e prevedere tutte le normative contemplate dall’Unione Europea».

Poi l’anticipazione dell’assessore: «Porterò presto in Giunta la delibera con le linee di indirizzo, dando così effettivamente inizio al nuovo iter per l’adeguamento del piano regionale dei rifiuti della Regione Marche alle direttive comunitarie del 2018 in materia di economia circolare. Un passo fondamentale e atteso non ulteriormente derogabile, di cui questa amministrazione intende farsi immediatamente carico, e che auspicabilmente riusciremo a realizzare nei prossimi mesi».

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