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Coltellate alla moglie:
lei lotta tra la vita e la morte,
il marito trasferito a Montacuto

MAIOLATI SPONTINI - Il 45enne tunisino è stato condotto in carcere dopo un primo interrogatorio con il pm Irene Bilotta. Al termine dell'aggressione, si è ferito all'addome e al collo, ma le sue condizioni non sono gravi. La coniuge è ricoverata in Rianimazione, a Torrette. L'accusa è tentato omicidio aggravato. Sequestrata l'arma utilizzata per i fendenti
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I carabinieri davanti al Comando Compagnia di Jesi

 

Di Alberto Bignami e Federica Serfilippi

Si trova rinchiuso nel carcere di Montacuto con l’accusa di tentato omicidio il tunisino 45enne che questa mattina alle 6,30 ha accoltellato in casa la moglie 35enne mentre nelle altre stanze erano presenti i figli piccoli uno dei quali, il più grande, è uscito in balcone gridando e piangendo tanto da far scattare la telefonata al 112 da parte dei residenti di via Marche, a Moie di Maiolati Spontini, dove è avvenuto il fatto.
La donna, anche lei tunisina, si trova ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale regionale di Torrette dopo essere stata sottoposta ad un lungo e delicato intervento chirurgico per ridurre l’entità delle ferite riportate all’altezza del torace.
Da una prima ricostruzione, si è accertato che la 35enne è stata ferita gravemente con un coltello da cucina impugnato dal marito. L’uomo, a seguito probabilmente di un ennesimo litigio, l’ha colpita all’altezza del torace con più fendenti.

Tiziano Consoli

Successivamente si è procurato una ferita al collo e una all’addome cercando in qualche modo di suicidarsi. Le ferite autoinflitte sono però lievi. L’arma è stata sequestrata dai carabinieri della Compagnia di Jesi.
Sul luogo sono intervenute le ambulanze insieme all’elisoccorso che ha trasportato la donna al nosocomio anconetano mentre l’uomo, piantonato al pronto soccorso, dopo le cure prestate dal personale medico è stato interrogato dal pubblico ministero Irene Bilotta.
I carabinieri, intervenuti nell’immediatezza su chiamata al 112, hanno messo in sicurezza la scena del delitto e assicurato le fonti di prova a disposizione, per la ricostruzione dei fatti.
Al momento, i motivi alla base dell’accoltellamento da parte dell’uomo sembrerebbero legati all’andamento altalenante della vita di coppia. Conflittualità pregresse che, in passato, avevano portato anche i due – entrambi dipendenti della Fileni – a pensare di intraprendere un percorso di separazione, mai avviato nei fatti.  Le conflittualità sembrano essere rientrate. Sono invece esplose questa mattina, nell’abitazione di via Marche. I due figli della coppia nel frattempo sono stati affidati ad un parente. Il 45enne è difeso dall’avvocato Tiziano Consoli, anche sindaco di Maiolati Spontini: «Il mio assistito – ha detto il legale – ha chiarito quanto accaduto questa mattina. Siamo nell’ambito di una vicenda familiare che non ha mai destato grossi problemi in termini di conflittualità. La situazione, ora, è molto delicata perchè ci sono due minori da tutelare. Speriamo che la condizioni della donna possano migliorare». Probabilmente, l’avvocato Consoli rimarrà al fianco del 45enne fino all’udienza di convalida, non ancora fissata. Poi, per questioni di natura deontologica che riguardano la doppia veste di sindaco/avvocato, lascerà l’incarico.

 

Tenta di uccidere la moglie e poi si accoltella

 

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