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«Bloccate i licenziamenti alla Caterpillar»
I sindaci della bassa Vallesina
scrivono a Draghi, Fico e Casellati

LAVORO - Alla lettera istituzionale, inviata anche al governatore Acquaroli, è stata allegata quella di un lavoratore, che descrive la disperazione sua e dei colleghi. Il sindaco di Falconara, Stefania Signorini, è pronta ad andare a Roma con i dipendenti e intende invitare tutti i primi cittadini dei Comuni dell’Ats 12. Il 21 gennaio incontro nella cattedrale di Jesi con i vescovi
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L’incontro di sabato 8 gennaio del sindaco Stefania Signonrini con i lavoratori di Caterpillar di Jesi

 

 

«Dal 10 dicembre, data dell’annuncio della chiusura, insieme ai colleghi sto vivendo un disperato conto alla rovescia: se entro il 24 febbraio non verrà sospesa o revocata la procedura di licenziamento ci ritroveremo senza prospettive, senza fonti di reddito per noi e le nostre famiglie. Ci sentiamo malati terminali e il 10 gennaio siamo tornati al lavoro con la morte nel cuore». Lo scrive Marco Como, dipendente di Caterpillar, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, al presidente della Camera Roberto Fico e alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. A nome dei 270 lavoratori dello stabilimento jesino il 54enne vuole fare arrivare al Governo e al Parlamento una richiesta: «il Mise blocchi i licenziamenti, si apra una vertenza a livello nazionale perché quello che è accaduto a noi potrebbe capitare a chiunque, sono tutti a rischio».

La lettera del lavoratore falconarese è stata allegata a una missiva condivisa da tutti i sindaci dell’Ambito territoriale sociale 12, su proposta del sindaco di Falconara Stefania Signorini, presidente del Comitato dei sindaci. Ai presidenti Draghi, Fico e Casellati i rappresentanti dei sette Comuni della bassa Vallesina (Falconara come Comune capofila, Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano e Polverigi) manifestano tutta la loro preoccupazione per il destino dei lavoratori e del territorio, già in crisi, dove i dipendenti vivono. Tanta l’amarezza per la decisione della multinazionale di chiudere il sito di Jesi, per ragioni «legate esclusivamente alla volontà di incrementare i margini di profitto speculando sui costi, nel totale sprezzo del destino delle persone, che per anni con la loro opera hanno fatto crescere la società. Lo stabilimento di Jesi è infatti un’azienda sana, capace di produrre utile, efficiente».

Il sit in ad Ancona

Le parole dei sindaci riprendono quelle dei lavoratori, con i quali condividono la richiesta di far sì che la vertenza Caterpillar diventi una vertenza nazionale: «Il caso è emblematico di una strategia che tante multinazionali stanno adottando ed è proprio per questo che chiediamo l’intervento del Governo e del Parlamento, affinché i licenziamenti della Caterpillar di Jesi vengano sospesi o revocati e soprattutto venga adottato un provvedimento che ponga un argine a simili politiche industriali, incuranti delle persone e dei territori. Se le aziende sono sane, vanno previsti disincentivi forti per porre un freno a chiusure e delocalizzazioni». Il sindaco Stefania Signorini, insieme al presidente del Consiglio Luca Cappanera, ha scritto anche al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, per chiedere di mantenere aperto il dialogo con Governo e Parlamento per fare arrivare a Roma le richieste del territorio.

Il sindaco di Falconara, infine, ha scritto ai dirigenti di Caterpillar, sottolineando le contraddizioni tra la decisione di chiudere e i principi etici dichiarati dalla Fondazione Caterpillar, istituzione che, sulla carta, si propone di  «migliorare le condizioni di vita, investire nella nostra comunità e creare un domani migliore». Le tre lettere rispondono a un impegno preso dal Consiglio comunale di Falconara nella seduta del 27 dicembre. Per dimostrare vicinanza ai lavoratori, nella mattinata di sabato 8 gennaio il sindaco Signorini ha raggiunto lo stabilimento Caterpillar di Jesi insieme al presidente del Consiglio Luca Cappanera, all’assessore Romolo Cipolletti e ai consiglieri Ivano Astolfi, Goffredo Brandoni, Marco Luchetti e Laura Luciani, in rappresentanza di Giunta e Consiglio. Il sindaco ha assicurato ai lavoratori (una decina quelli residenti a Falconara) la sua partecipazione a un’eventuale manifestazione a Roma e intende coinvolgere in questa iniziativa tutti i sindaci dell’Ats12.

Gli operai in presidio davanti ai cancelli della caterpillar di Jesi

Intanto ieri, un mese dopo l’annuncio della apertura della procedura di mobilità, i lavoratori della Caterpillar di Jesi sono rientrati in fabbrica. Prosegue intanto la mobilitazione con il presidio permanente davanti ai cancelli. Forse per il 13 gennaio sarà convocato un nuovo incontro in Regione, il giorno successivo termineranno anche i primi contratti degli interinali nello stabilimento jesino. Per venerdì 21 gennaio alle 18,30 nella cattedrale di Jesi è invece stato organizzato un incontro dai tre uffici per la Pastorale sociale e del lavoro di Jesi, Senigallia e Ancona insieme ai dipendenti coinvolti e ai sindacati sulla situazione lavoro, al quale parteciperanno i vescovi Gerardo Rocconi, Franco Manenti e Angelo Spina.



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