Chiuso l’Hospice di Fabriano
Il sindaco: «Inaudito»
e scrive ad Asur e Regione
Reparto chiuso e pazienti spostati nell’Unità di Medicina dove si registra una carenza di personale infermieristico. E’ quanto è successo all’Hospice dell’ospedale di Fabriano, reparto modello dell”Engles Profili, funzionale ad accogliere i malati terminali con i propri familiari. A darne notizia il sindaco della città della carta, Daniela Ghergo, che informata della situazione, è intervenuta duramente per chiedere l’intervento immediato di Asur e Regione e la riapertura del servizio.
«Ho ricevuto la segnalazione che dalla scorsa settimana l’Hospice di Fabriano è di fatto chiuso, dato che i pazienti ospitati nella struttura sono stati trasferiti nel reparto di Medicina dell’ospedale ‘Engles Profili’. – scrive sui social istituzionali Daniela Ghergo – Da quanto apprendo informalmente, la decisione sarebbe motivata dalla necessità di utilizzare il personale infermieristico dell’Hospice per supplire alle relative carenze della struttura ospedaliera. Se così fosse sarebbe inaudito, perché i problemi organizzativi dell’ospedale non possono essere fatti ricadere sui pazienti, tantomeno sui pazienti più fragili, che si trovano in fase terminale».
La prima cittadina di Fabriano ha subito scritto una lettera al dg dell’Asur, Nadia Storti, «per chiedere un tempestivo chiarimento e l’immediata riapertura della struttura. Domani, 12 luglio, – assicura Daniela Ghergo – incontrerò il sirettore dell’Area Vasta 2 Giovanni Guidi e tratterò prioritariamente questo argomento, che mi sta particolarmente a cuore per la sua delicatezza. Ho messo al corrente anche l’assessore regionale Filippo Saltamartini affinché anche la Regione faccia la sua parte nel risolvere la situazione che si è venuta a creare. Mi auguro e auspico – conclude – che le autorità competenti ripristinino con sollecitudine la struttura dell’Hospice di Fabriano, che ha sempre rappresentato un esempio di funzionalità e di rispetto per la dignità delle persone. Da parte mia farò tutto quanto è nei miei poteri per tutelare e difendere i diritti dei miei concittadini di fronte ad una decisione ingiusta ed intollerabile».
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