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Mancinelli: “Con Urbisaglia usati
due pesi e due misure”

ANCONA – Il sindaco giudica “inaccettabili” le parole di Urbisaglia, ma non manca di rilanciare le accuse a Sel, M5S e ai centri sociali per l’occupazione di via Ragusa. “Altri parteciparono ad evidenti reati”. Crispiani (Sel): “Leoni da tastiera, Diego dimettiti”
lunedì 24 luglio 2017 - Ore 10:59
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“Concordo con il Pd, le dichiarazioni espresse da Urbisaglia sono inaccettabili, ma trovo politicamente e umanamente insopportabile la strumentalizzazione di forze politiche e gruppi, come quelli che hanno manifestato oggi in aula, che hanno partecipato ad evidenti reati o hanno espresso solidarietà a chi aggredirono e occuparono la sede del Pd con azioni di stampo squadrista”. Il sindaco Valeria Mancinelli non ci sta ad incassare la protesta in Consiglio comunale per le dichiarazioni di Urbisaglia sulla morte di Carlo Giuliani e riaccende lo scontro. Non fa i nomi, ma il riferimento è chiaro ai giorni del febbraio 2014 e al sostegno dato dai consiglieri di Sel e M5S a Casa de Nialtri, l’occupazione da parte dei senzatetto dell’ex scuola di via Ragusa organizzata dal centro sociale Asilo Politico. In seguito allo sgombero, ci furono le violenti proteste di alcuni attivisti che hanno portato al danneggiamento dela sede del Pd di piazza Stamira con condanne penali. L’intervento del sindaco è arrivato in conclusione del dibattito aperto in Consiglio dal consigliere Diego Urbisaglia, per comunicare il suo passaggio dal Pd al gruppo misto. “Non mi sono rifiutata di prendere posizione, ho concordato pienamente con il comunicato della segreteria del partito e del gruppo. Anche io considero inaccettabili le dichiarazioni espresse. Urbisaglia ha sbagliato. Ma serve misura nel giudizio e non vanno usati due pesi e due misure. Ci furono leoni da tastiera che esaltarono i gesti di alcuni gruppi che aggredirono il Pd, o consiglieri che presero parte ad evidenti reati” ha contrattaccato il sindaco Mancinelli. Pronta la replica dei M5S Daniela Diomedi e Francesco Prosperi. “Vengono accostati una esperienza positiva come quella di Casa de Nialtri con un episodio vergognoso e scandaloso come quello di Urbisaglia” commenta Diomedi. “Vergognoso è lanciare accuse senza riscontro” aggiunge Prosperi.

Stefano Crispiani

Nel dibattito il consigliere Sel Stefano Crispiani è tornato a chiedere le dimissioni di Urbisaglia. “Ti sei calato nei panni del leone da tastiera e ha diffuso l’odio attraverso Facebook: vergognati e dimettiti”. Il capogruppo Pd Loredana Pistelli ha ribadito la posizione dei democrat. “Genova è una ferita aperta del nostro Paese. Non condividiamo nei termini e nei toni le dichiarazioni di Urbisaglia, tanto più da esponente delle istituzioni. Apprezziamo le scuse ma non sono sufficienti” ha spiegato Pistelli. Solidarietà a Urbisaglia è arrivata da Italo D’Angelo (La Tua Ancona). “Urbisaglia è un uomo in divisa che non si risparmia per salvare uomini e animali, non mi sento di condannarlo” ha commentato D’Angelo ricordando l’impegno nei vigili del fuoco del consigliere. Per il capogruppo M5S Andrea Quattrini “non basta passare al gruppo misto” vista la gravità delle parole usate dal consigliere comunale.  Per il capogruppo Fi Daniele Berardinelli, c’è stato il tentativo di non affrontare la vicenda Urbisaglia in Consiglio comunale. “In realtà la sensazione, dovuta a una sorta di giustificazione tesa a sottovalutare la questione, è che ci sia un tentativo di salvare con tarallucci e vino un consigliere comunale che, avendo già sfruttato le due candidature previste dal Pd, tra 8 mesi potrebbe essere candidato in una lista civica a sostegno del sindaco. Mentre il giudizio del consigliere nel merito sulla vicenda Giuliani, anche se in modi che qualcuno può considerare inadatti, è comunque trasparente (peccato la marcia indietro odierna), il comportamento del sindaco crea dubbi che tra qualche mese saranno chiariti” conclude Berardinelli.

 

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