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Nuova Tac per il pronto soccorso:
esame in un secondo, tempi di attesa
ridotti del 30% entro l’anno

ANCONA - Presentata la nuova apparecchiatura e il nuovo sistema di accesso al pronto soccorso studiato in collaborazione con il colosso Roche per snellire i tempi delle liste di attesa. "Sfida tecnologica e culturale" spiega il dg dell'azienda ospedali riuniti Michele Caporossi
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Tempi di attesa ridotti ed esami più veloci, i processi innovativi del “lean management” entrano nell’azienda ospedali riuniti di Torrette. Presentate stamattina le nuove strumentazioni e la riorganizzazione della struttura studiata in collaborazione con Roche Italia. Inaugurata la nuova Tac Revolution che potrà contribuire a ridurre entro l’anno del 20 – 30% i tempi di attesa e di processo al pronto soccorso. Migliori servizi con risparmio di tempo e risorse, questo l’obiettivo del progetto di ottimizzazione manageriale n collaborazione con Roche Italia. “La sfida lanciata è tecnologica ma prima di tutto culturale. Migliorare l’accessibilità alle strutture sanitarie ed i servizi alle persone è oggi una priorità assoluta per dare un futuro al sistema sanitario nazionale che quest’anno compie 40 anni. Questa esperienza ha già gli occhi puntati di tutta Italia e siamo certi che sarà utile e potrà rappresentare un esempio anche per tante altre strutture sanitarie, come la nostra” ha spiegato Michele Caporossi, direttore generale degli Ospedali Riuniti delle Marche, introducendo l’incontro al quale hanno partecipato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, Il rettore Univpm Sauro Longhi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, il capogruppo della IV commissione consiliare regionale Fabrizio Volpini, il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ancona, Fulvio Borromei, Andrea Giovagnoni, direttore Sod Radiologia Pediatrica e Specialistica, Giulio Argalia, dirigente Sod Clinica di Radiologia, d’Urgenza e dell’area Oncologica, Rossana Berardi,  direttore Sod Clinica Oncologica, Aldo Salvi, direttore Sod Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza.

La visita nella cucina di Torrette, da destra Michele Caporossi, Luca Ceriscioli, Maurizio Volpini

La clinica oncologica, diretta da Rossana Berardi, ha fatto registrare risultati davvero significativi: nelle attività di reparto e Day Hospital il volume delle prestazioni tra il 2015 ed il 2017 è cresciuto rispettivamente del 22% e del 21%, le visite in day hospital, reparto e quelle ambulatoriali hanno conosciuto un incremento del 15% e del 77%, mentre le prestazioni di genetica oncologica hanno raggiunto, sempre nello stesso periodo, un +181%. Il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona, resta sempre un riferimento nella regione: nel complesso si è arrivati da 84.731 dell’anno 2016 a 86.829 del 2017 con un incremento del 2,5% , mentre le proiezioni al 2018 prevedono una crescita sul 2017 di 1,91%.
In particolare, per il Pronto Soccorso di Torrette l’aumento avviene sui codici critici, rosso e giallo: le proiezioni sul 2018, rispetto al 2017, evidenziano un + 17,93% (1.434 accessi) per i rossi e + 2,80% per quelli gialli (12.919 accessi). Sostanzialmente stabili i codici verdi (+0,59%) e, sempre in proiezione 2018, calo dei codici bianchi (-7,11%, con 7812 accessi stimati per il 2018). Gli Ospedali Riuniti confermano intanto che, con i processi riorganizzativi in atto, ora in fase di implementazione, per Emergenza-Urgenza entro la fine del 2018 si prevede una riduzione dei tempi di attesa, con particolare riferimento ai pazienti critici, del 20 – 30%.
Poter gestire la riorganizzazione dei processi, attraverso l’applicazione del sistema lean, proposto da Roche Italia, per gli Ospedali Riuniti significa anche riuscire ad investire in macchine di assoluta eccellenza, come il dispositivo di ultima generazione realizzato da GE Healthcare, l’innovativo tomografo computerizzato che consente, come spiegano Andrea Giovagnoni direttore Sod Radiologia Pediatrica e Specialistica e Giulio Argalia, Giulio Argalia, Dirigente Sod Clinica di Radiologia, d’Urgenza e dell’area Oncologica di poter realizzare una Tac al cuore nel tempo di un battito, un esame total body in un secondo. Un macchinario di altissime prestazioni che consentirà ai medici di poter ottenere diagnosi più accurate e in più breve tempo con enormi vantaggi soprattutto per i pazienti in condizioni critiche o con patologie “insidiose”.

Pronto soccorso: abbattere i tempi di attesa in un anno con il piano studiato da Roche

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