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Piazza Pertini e restyling vista mare,
approvati i documenti di fattibilità

ANCONA – La giunta comunale ha deliberato in favore degli interventi di riqualificazione della piazza dei Rinoceronti, che dovrebbero vedere la luce nel 2021. Disco verde per il nuovo look di piazza Dante e per l'attivazione di un servizio Iat a palazzo degli Anziani (il primo già quest'anno, la seconda nel 2020). Ok anche al progetto che prevede una scala di collegamento tra Via Birarelli e Via Pizzecolli
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Palazzo degli Anziani

 

 

Waterfront e piazza Pertini: la giunta comunale ha deliberato l’approvazione ai documenti di fattibilità di alcuni interventi che caratterizzeranno il nuovo volto della città, in particolare nel suo rinnovato rapporto con il mare. Se per la piazza dei Rinoceronti si dovrà aspettare almeno fino al 2021 – nel periodo in cui verranno fatti i lavori di riqualificazione del Mercato delle Erbe, le attività commerciali si trasferiranno proprio a piazza Pertini, facendo slittare in avanti la road map dei cantieri – più vicini nel tempo si preannunciano il restyling totale di piazza Dante e il progetto della scala di collegamento tra Via Birarelli e Via Pizzecolli, con avvio dell’iter dei lavori previsto già per quest’anno. Nel 2020 sarà invece la volta dell’attivazione di un servizio Iat nei locali restaurati di palazzo degli Anziani, sede del Consiglio comunale. Tasselli, questi ultimi tre, che si innestano nel più ampio progetto del Waterfront 2.0. «Qualora i progetti definitivi ed esecutivi si discostassero in modo rilevate o individuassero più puntualmente gli ambiti dell’intervento rispetto a quanto sviluppato nella progettazione approvata preliminarmente dalla Giunta, tali progetti dovranno essere sottoposti di nuovo all’approvazione da parte della Giunta», si legge nella delibera n. 79.

Piazza Pertini – Durante tutto l’anno, vengono qui organizzate manifestazioni socio-culturali con l’istallazione di strutture di supporto di diversa tipologia: dai tendoni ai gazebo, passando per tribune e campi da gioco, strutture di tipo amovibile e con un uso temporaneo. Tra le ipotesi avanzate dal comune per il rilancio della piazza, c’è dunque la realizzazione di una struttura di tipo fisso, con la possibilità di essere aperta nel periodo estivo. Una soluzione che necessita, per la sua istallazione, una preventiva variante al Piano Regolatore Generale vigente, che attualmente non consente la realizzazione di alcun tipo di volumetria sulla piazza. Inoltre, la struttura dovrà tenere conto, nella sua progettazione, delle griglie di aerazione del parcheggio sotterraneo e del carico sostenibile dal solaio della piazza. Attualmente, le somme messe a disposizione per la riqualificazione ammontano a 1,2 milioni di euro, a cui si potrebbero aggiungere quelle per gli arredi, una copertura provvisoria e stagionale da destinare a mercatini e manifestazioni, e alla piantumazione. In passato sono già state prospettate delle soluzioni progettuali che indicavano lavori per circa 4 milioni di euro, a cui si devono aggiungere le spese. Per avere un’idea più dettagliata delle somme necessarie si deve dunque aspettare il progetto di fattibilità tecnica-economica, cercando magari anche partner privati. L’intervento è stato indicato nel 2021, considerando anche le tempistiche per la redazione del progetto e dell’eventuale variante urbanistica.

Piazza Dante – Costo 841 mila euro. Al momento utilizzata come parcheggio ed attraversata dalle auto dirette al Duomo, piazza Dante rappresenta un vuoto urbano che si è creato a seguito dei bombardamenti del 1943-44 e delle successive scelte di demolizione con il piano delle ricostruzioni degli anni ’50-’60. Nel 2002 l’Architetto Giancarlo De Carlo è stato incaricato dall’Amministrazione Comunale di redigere il progetto preliminare di sistemazione della piazza, ma mai portato avanti. In seguito, con il Palazzo che ha ripreso ad essere utilizzato come sede istituzionale del Comune di Ancona, si sono avviati dei lavori che hanno portato, nel 2013, alla realizzazione di un ascensore pubblico raggiungibile attraverso una nuova rampa inclinata. Pur non ricalcando quanto previsto dal progetto De Carlo, ma in sintonia con questo, è stato posto un primo tassello fondamentale per il completamento della sistemazione. Questa prevedeva una serie di operazioni, tutt’ora valide e condivisibili, come la realizzazione di un piccolo parcheggio coperto per 15-20 posti nello spazio sotteso alla sopraelevazione di circa tre metri su via Vanvitelli e affacciata al Porto. Allo stesso tempo, la realizzazione della piazza consentirebbe di risolvere il salto di quota tra il piano di accesso all’ambito portuale e quello del centro storico. La realizzazione di uno spazio sopraelevato, inoltre, consentirebbe un rapporto visivo più diretto con il porto, configurandosi come una nuova terrazza adatta anche a molteplici usi ed iniziative pubbliche. I punti di criticità riguardano principalmente l’eliminazione dei posti auto attualmente localizzati nella piazza e la nuova geometria del flesso viabilistico di risalita al Colle Guasco; in tal senso è già attivo un tavolo di confronto per la funzionalizzazione della sovrastante area Birarelli a parcheggio pubblico capace di ospitare gli stalli di Piazza Dante.

Iat a palazzo degli Anziani – Costo: 100 mila euro.
L’operazione è finalizzata, in questo caso, alla realizzazione, presso i livelli restaurati di Palazzo degli Anziani, di un moderno IAT in grado di erogare servizi per l’accoglienza e dotato di competenze e dispositivi in grado di fungere da «vetrina del Made in Marche»: si tratterà di un nuovo prototipo di punto d’accoglienza che, attraverso tecnologie per la Realtà Aumentata e per la ricostruzione tridimensionale di ambienti storico-archeologici, rappresenterà un gate in cui turisti, visitatori e cittadini potranno fruire di esperienze virtuali tali da comprendere l’evoluzione della città e dei monumenti nel corso dei secoli.

Scalinata tra Via Birarelli e Via Pizzecolli – Costo: 400 mila euro. Si tratta di un’area particolarmente scoscesa dove, nella quota superiore, si trova uno spiazzo definito su due lati da muri storici in stato di estremo ammaloramento e un manufatto improprio, addossato alle murature storiche, un tempo adibito a garage, di proprietà comunale, ora da demolire. L’intervento prevede la realizzazione di una scala sull’area scoscesa e, per la piazza soprastante (il cosiddetto largo di Porta Cipriana), vengono ricalcate le scelte fatte nel centro storico, con l’utilizzo di materiali tipici della tradizione locale come cubetti in pietra arenaria e cordoli in pietra d’Istria.

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