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Presidenze dei Ctp, Rubini (Aic):
«Non scendiamo a patti
con nessun’altra forza politica»

ANCONA - Il rappresentante di Altra Idea di Città dice la sua in attesa che gli uffici comunali convochino il primo giro di sedute dei Consigli territoriali di partecipazione, dove dovranno essere scelti i nomi di chi coordinerà la versione rivista e corretta delle vecchie circoscrizioni
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I rappresentanti di Altra Idea di Città

 

di Marco Benedettelli

In attesa che gli uffici comunali convochino il primo giro di sedute dei Consigli territoriali di partecipazione, i Ctp, eletti dai cittadini il 23 febbraio, Altra idea di città lancia un messaggio netto e chiaro: il movimento politico di Aic ha raccolto un ottimo risultato nella tornata elettorale, si è imposta come seconda forza cittadina con più di mille preferenze e 24 consiglieri eletti e ora intende proseguire nel proprio progetto politico «con la forza e coerenza che ci è stata legittimata dal risultato alle urne», ha spiegato il consigliere Francesco Rubini in conferenza stampa. Dunque, avanti con le candidature dei propri presidenti in ogni Ctp. «Con approvazione unanime della nostra assemblea, abbiamo deciso di presentare un nome per la presidenza di ognuno dei nove consigli dove siamo eletti. Quindi non andiamo al tavolo di mediazione con nessuna forza politica. Non siamo interessati ad alcuna trattativa – ha commentato il consigliere –. Numeri alla mano, possiamo essere decisivi su tre consigli, l’1, il 3 e il 4, dove siamo arrivati secondi come numero di consiglieri eletti e dove la lista a trazione Pd “Insieme per i nostri quartieri” non ha la maggioranza assoluta. Anche qui sosterremo i nostri candidati alla presidenza, senza aprirci a cooptazioni. Non siamo interessati ad alcuna trattativa su nomi e posti – continua Rubini – Per l’elezione del presidente del Cpt il regolamento prevede due votazioni, la prima per maggioranza assoluta, la seconda a maggioranza relativa. Nelle tornate a maggioranza relativa le nostre candidature possono essere decisive».  Altra idea di città chiede anche agli uffici comunali di accelerare la convocazione delle prime sedute. Ancora tutto tace.

Il consigliere comunale di Ancona di Altra idea di città, Francesco Rubini

«Ci auguriamo che i Ctp diventino una realtà avviata già prima dell’estate. Per ora la situazione sembra in alto mare», ha spiegato Rubini. Mercoledì 3 aprile alle ore 21 nei locali dell’ex circoscrizione di Via Scrima, il movimento ha indetto un’assemblea per lavorare al proprio programma. Marta Rossini, portavoce, ha spiegato che «vogliamo elaborare nei Cpt una azione comune ed efficace a partire dai punti programmatici a noi più cari, come ambiente, beni comuni, lotta al degrado e mobilità. Vogliamo costruire un intervento politico coordinato e omogenea fra i nostri 24 eletti». I Consigli territoriali di partecipazione sono la nuova versione, senza budget né possibilità di deliberare delle ormai abolite elezioni. Si è votato il 23 febbraio scorso, con 5402 voti validi, il 6,7% della platea elettorale chiamata. Numero non da boom di partecipazioni, ma comunque superiore all’affluenza della media nazionale. I Ctp vogliono essere organi che promuovono la democrazia partecipativa, territoriale, ed essere un riferimento diretto per i cittadini. Patrizia Talevi, co-presidente di Aic, ha spiegato che «stiamo elaborando una proposta di contrasto alle barriere architettoniche per le persone disabili. È un problema trasversale ad ogni quartiere e che intendiamo affrontare trasversalmente nei consigli».

Consigli Territoriali di Partecipazione, vince il centrosinistra

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