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Quadrilatero, il premier Conte
e il ministro Toninelli in visita
al cantiere di Borgo Tufico

FABRIANO - Domani mattina i due esponenti del Governo, accompagnati dal prefetto di Ancona, svolgeranno un sopralluogo nell'area dove sono ripresi da pochi giorni i lavori dopo uno stop di 8 mesi e la crisi della Astaldi. Il sindaco Santarelli: "Un bel gioco di squadra"
mercoledì 3 Aprile 2019 - Ore 12:43
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Dopo un stop lungo 8 mesi, i lavori nel cantiere della Quadrilatero per la Ancona-Perugia, sulla Ss 76, sono ripresi. Il Dl Sblocca-cantieri è stato varato e per domani a Fabriano – come anticipato dal nostro giornale- è attesa la visita del premier Giuseppe Conte. La giornata del 4 Aprile fabrianese  inizierà alle 11:45 circa con l’arrivo  del presidente del Consiglio dei Ministri e del ministro Danilo Toninelli (Mit) ai cantieri della Quadrilatero a Borgo Tufico, accompagnati dal prefetto di Ancona, Antonio d’Acunto. Ad attenderli sul posto ci saranno il governatore delle Marche Luca Ceriscioli; la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’ad Anas, Massimo Simonini e il presidente della Quadrilatero, Guido Perosino. “La riapertura dei cantieri della Quadrilatero è frutto di un lungo lavoro sinergico tra tutte le parti in causa che culminerà nella visita di domani, del premier Conte e del Ministro Toninelli, a testimonianza ulteriore dell’attenzione con cui è stato seguito questo spigoloso dossier al fine di superare tutte le criticità. – commentano i parlamentari marchigiani Patrizia Terzoni (vicepresidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera) e Sergio Romagnoli (Commissione Lavoro al Senato) – Una costante attività amministrativa e politica che non si è mai fermata in questi mesi e che continuerà fino alla realizzazione dell’opera. Senza tanti proclami, anche nei momenti più bui, abbiamo lavorato con e per il territorio”.

“In questi lunghi mesi – proseguono i due esponenti del M5S – si sono succeduti incontri, redatti documenti, studiato soluzioni con Governo, parlamentari del territorio, Anas, azienda, subappaltatori in crisi e istituzioni. Senza i proclami del passato sono stati affrontati i gravissimi problemi che fermavano da mesi l’opera a causa della crisi di Astaldi. Abbiamo evitato quello che ad un certo punto pareva un vero e proprio collasso del sistema, quando qualcuno soffiava sul fuoco e auspicava una ulteriore drammatizzazione senza capire che solo riaprendo i cantieri si da una speranza a chi ancora oggi deve ricevere il giusto compenso per i lavori svolti. Abbiamo tenuto la barra dritta verso l’interesse generale dei cittadini a vedere completata l’opera nel più breve tempo possibile. I frutti si iniziano a vedere ma dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione. Domani sarà l’occasione giusta, anche per i subappaltatori, di parlare con il premier per cercare di allargare quel sentiero molto stretto che può portare ad affrontare e cercare di risolvere i problemi che rimangono. Per il territorio sarà un momento importante per avere un dialogo diretto con i massimi responsabili del Governo del paese in tema di infrastrutture, così importanti per il rilancio delle aree interne delle Marche”.

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli

“La visita di Conte e Toninelli rappresenta la conferma di quanto ho sempre sostenuto e testimoniato, ossia la forte attenzione del Governo nei confronti dell’opera. – aggiunge anche il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli –  Già a luglio del 2018, con il Governo appena insediato, abbiamo lavorato per far percepire ai Ministeri l’entità del problema e abbiamo sin da subito facilitato l’interlocuzione tra Ministri e Quadrilatero per individuare un percorso che consentisse la ripresa dei lavori. L’intervento del Governo è avvenuto per step affrontando prima la questione della crisi di Astaldi al tavolo del  MISE e solo dopo mettendo mano ai singoli cantieri in mano alla multinazionale”.

Santarelli rimarca di aver “sempre seguito da vicino le diverse fasi facendo il giusto pressing sulle istituzioni, consapevoli che eravamo, e siamo, di fronte a un fenomeno che va affrontato a più alti livelli. A metà febbraio mi ero impegnato pubblicamente a fare in modo che il Ministro inserisse la 76 tra i cantieri che stava visitando e ora posso dire che anche questo impegno è stato mantenuto. È stato un bel gioco di squadra con Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli che ha portato i frutti sperati.  Ora chiaramente saremo i primi interessati a monitorare e controllare che tutto vada come deve. Non nascondo che per noi è anche una bella rivincita nei confronti di chi non ha mai perso occasione per provare a denigrare quanto stavamo facendo. Una bella dimostrazione di serietà e solidità di tutto il gruppo”.

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