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Aumento Tari 2020, il sindaco:
«Coperto con il fondo statale
emergenza Covid per i Comuni»

OSIMO -SImone Pugnaloni chiarisce che il surplus dei 5% sulla tassa rifiuti sarà splamato nel triennio e compensato con le risorse in arrivo dal governo centrale a seguito della pandemia
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La seduta consiliare di ieri convocata in video-conferenza

«Il Consiglio comunale ieri sera ha preso atto dell’istruttoria Ata approvata quasi all’unanimità con la sola astensione delle liste civiche. Ed ha sancito che per il 2020 la tariffa è rimasta quella del 2019 per volontà dell’Amministrazione comunale a sostegno del periodo Covid 19, l’ultimo f24 pervenuto a casa è solo il saldo del 2020». Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni risponde ai consiglieri delle Liste civiche e chiarisce che l’aumento del 5% della Tari sarà compensato con fondi statali. «Il Pef 2020 di cui si è preso atto, frutto per legge di una tariffa che verrà regolata dal nazionale prevede un aumento contenuto del 5%. – spiega – Questo aumento che doveva essere spalmato su tre annualità (2021-2022-2023) non ci sarà. L’Amministrazione comunale copre integralmente l’aumento con il fondo nazionale giunto a sostegno dei Comuni in tempi di pandemia. Dal 2021 vi sarà sicuramente la svolta nella gestione dei rifiuti. Il 22 dicembre l’assemblea dei Comuni Ata ha approvato il Piano d’ambito provinciale ed ora è sempre più vicino l’affidamento in house da parte del consorzio pubblico che nascerà tra Ecofon e Vivaservizi. Una svolta in termini di efficienza e qualità dei servizi, mantenimento dei posti di lavoro degli attuali dipendenti delle società in house esistenti, migliore rispondenza degli obiettivi politici con la gestione tecnica del servizio sul territorio, migliore gestione economico/finanziaria dettata da economie di scala».

Tari 2020, Liste civiche: «Il Comune (gli osimani) ha pagato l’aumento del 5%»

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