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«Vertenza Elica, il Ministero
garantirà gli istituti di tutela»

LAVORO - Lo ha dichiarato la sottosegretaria Rossella Accoto oggi pomeriggio durante il question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione a tema dell’onorevole D’Alessandro e in attesa di conoscere gli sviluppi dell’incontro tra le parti sociali, sindacati e l’azienda che si svolgerà domani in Regione
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Il presidio dei lavoratori Elica a Mergo

 

«Come Ministero del Lavoro voglio sottolineare l’attenzione posta alle problematiche occupazionali della Elica spa e rassicurare i lavoratori sul fatto che continueremo a garantire anche in futuro gli istituti di tutela finora attivati. Attendiamo di conoscere gli sviluppi dell’incontro tra le parti sociali, sindacati e l’azienda che si svolgerà domani, giovedì 8 aprile, in Regione Marche, per programmare i prossimi passi». E’ quanto ha affermato la sottosegretaria al Lavoro Rossella Accoto rispondendo ad una interrogazione parlamentare dell’onorevole Camillo D’Alessandro. La sottosegretaria, a margine della Commissione, ha inoltre auspicato che «si trovi presto una soluzione rapida alla questione occupazionale per un’azienda che ha deciso irresponsabilmente di delocalizzare all’estero la produzione. Come M5S abbiamo sempre contrastato queste pratiche speculative inserendo anche forti penali per le società che delocalizzano dopo aver ricevuto fondi pubblici. In un momento di crisi come quello attuale la priorità devono essere i lavoratori e la difesa dei posti di lavoro».

Il sottosegretario Rossella Accoto

La vertenza Elica è approdata a Montecitorio durante il question time di oggi pomeriggio alla XI Commissione della Camera dei Deputati. Il parlamentare D’Alessandro (Iv) ha illustrato l’atto concernente le problematiche occupazionali conseguenti all’annuncio da parte della Società Elica Spa della chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. «Per quanto riguarda le competenza specifica del Ministero che rappresento, – ha risposto il sottosegretario Accoto – voglio sottolineare che con il decreto direttoriale del 27 settembre 2019 è stata autorizzata la proroga della corresponsione, già autorizzata il 15 marzo 2019, del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore di 90 lavoratori impiegati presso l’unità di Cerreto D’Esi, 489 lavoratori impiegati presso l’unità di Mergo e 314 lavoratori impiegati presso l’unità di Fabriano, per il periodo dal 15 luglio 2019 al 14 luglio 2020. Successivamente, è stata sospesa, causa Covid-19, l’efficacia del trattamento straordinario di integrazione salariale autorizzato con il decreto direttoriale del 27 settembre 2019, che è tornato ad avere efficacia a decorrere dal 28 marzo 2021 e fino al 12 giugno 2021. Secondo le informazioni acquisite dal Ministero dello sviluppo economico, Il Comune dove è sito lo stabilimento ricade nell’area di crisi industriale complessa riconosciuta a seguito della crisi del Gruppo Merloni. Nell’area di crisi, che coinvolge anche alcuni Comuni appartenenti alla Regione Umbria, insiste un Accordo di Programma recentemente prorogato – Atto integrativo di proroga del 9 ottobre 2020».

Il Ministero dello sviluppo economico ha riferito che con circolare del 6 novembre 2020 è stato emanato un nuovo avviso «a valere sul regime di aiuto della legge 181 del 1989 con dotazione finanziaria pari a più di 12 miliardi a favore dell’area di crisi dei Comuni marchigiani, tra cui Cerreto d’Esi. Secondo il Ministero dello sviluppo economico, tale avviso è stato aperto il 20 gennaio scorso. Da quella data potevano essere presentate domande di agevolazioni da parte degli imprenditori.- ha proseguito il sottosegretario in aula – La Regione Marche, in via complementare, come previsto nell’atto integrativo di proroga, ha attivato sull’area specifiche misure per il sostegno al lavoro e politiche attive, con dotazione pari a circa 1, 8 milioni di euro. Inoltre voglio evidenziare che la regione Marche, espressamente interpellata sulla questione, ha comunicato di aver convocato per domani, giovedì 8 aprile, alle ore 14, un incontro con le parti sociali, le rappresentanze sindacali, Confindustria e l’azienda stessa, al fine di avere informazioni maggiormente dettagliate in relazione ai programmi e alle motivazioni della scelta aziendale, necessarie per l’individuazione di soluzioni efficaci volte alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla conservazione del sito produttivo. In conclusione, nell’evidenziare l’attenzione posta dal Governo e dalle Istituzioni locali alla crisi aziendale in oggetto, assicuro l’onorevole interrogante che il Ministero del lavoro continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, al fine di continuare a garantire gli istituti di tutela dei lavoratori finora attivati».



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