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All’Arena Cinema Lazzabaretto
il docufilm “Egoisti”

ANCONA - Domani il gruppo di volontari di Medici Senza Frontiere organizza una serata dedicata ai 50 anni dell’organizzazione umanitaria. Dopo la proiezione è prevista la testimonianza del dottor Roberto Scaini, operatore umanitario di Msf in contesti di emergenza
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Lazzabaretto alla Mole in una foto del 2019

 

Domani sera, martedì 13 luglio, alle 21:30 nell’Arena Cinema Lazzabaretto di Ancona, il Gruppo di volontari di Medici Senza Frontiere (Msf) di Ancona organizza una serata dedicata ai 50 anni dell’organizzazione medico umanitaria, con la proiezione del film documentario “Egoisti”, accompagnata dalla testimonianza del dottor Roberto Scaini sul suo lavoro come operatore umanitario di Msf in contesti di emergenza, dallo Yemen all’Ebola in Africa all’attuale pandemia di Covid in Brasile. Il docufilm “Egoisti” – con la voce narrante di Stefano Accorsi, racconta l’impegno degli operatori umanitari e l’impatto di questa scelta sulla loro vita privata e su quella dei loro cari. «Ho deciso di prestare la mia voce a questo documentario perché conosco Medici Senza Frontiere da tempo, abbiamo entrambi 50 anni e l’ho sempre guardata con grande ammirazione –  ha detto Stefano Accorsi –  “Egoisti è un film molto bello, in cui gli operatori umanitari diventano l’anello che congiunge il nostro mondo con quello in cui accadono le emergenze. Non sono eroi, ma persone come noi che vivono anche con difficoltà queste loro scelte, che anche per questo vanno sostenute».

A loro è dedicato “Egoisti”, realizzato da Aftermedia in collaborazione con Msf e già premiato in diversi festival internazionali, con 40 testimonianze di operatori umanitari e dei loro cari che raccontano il perché del loro impegno, il ricordo della prima missione, l’impotenza di fronte ad alcune emergenze, il ritorno a casa. Un racconto senza filtri che offre un punto di vista diverso sull’azione umanitaria attraverso la voce dei protagonisti diretti, tra l’“egoismo” di lasciare i propri affetti e una vita proiettata verso gli altri. Chirurghi, anestesisti, infermieri, psicologi, ma anche logisti, ingegneri, esperti di acqua e igiene che in 50 anni hanno lavorato in grandi emergenze: dal genocidio in Ruanda, allo Tsunami in Indonesia, dal terremoto ad Haiti alle guerre in Afghanistan, Siria e Yemen, dall’epidemia di Ebola alla pandemia di Covid-19.

«Mi sono sentito “egoista” ogni volta che sono partito, ogni volta che l’ho detto a mia figlia facendola piangere – racconta Roberto Scaini – Poi, portando un po’ di dignità al meglio che potevo in qualche posto dimenticato di questo stesso pianeta, ho scoperto che il vero egoismo sarebbe stato non essere lì. Da dieci anni, “egoisticamente” parto con Medici Senza Frontiere». Dal 2011 operatore umanitario di Msf, il dottor Scaini è stato impegnato in diversi contesti di emergenza come Siria, Etiopia, Iraq, Sud Sudan, Liberia, Sierra Leone, Repubblica Democratica del Congo, Colombia. In particolare, nel 2014 ha lavorato in Liberia nel momento di picco della peggiore epidemia di Ebola della storia che ha colpito tre paesi dell’Africa Occidentale, è stato impegnato in diverse missioni in Yemen, colpito da sei anni di guerra con oltre 20 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, ed è tornato recentemente da una missione in Brasile, dove ha lavorato in un progetto di lotta al Covid. L’ingresso alla serata ha un costo unico di 4 euro. I biglietti sono acquistabili esclusivamente presso la biglietteria del cinema, attiva sul posto dalle ore 20.30 (info. su www.msf.it/50anni).

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