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Lorenzo Fiordelmondo presenta
l’assessora Emanuela Marguccio

JESI - Il candidato sindaco del centro sinistra sceglierà l'ex consigliera comunale in caso di vittoria al ballottaggio. Appello al voto del sindaco uscente Massimo Bacci con l'invito ad andare a votare per Matteo Marasca, candidato sindaco delle Liste civiche
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Lorenzo Fiordelmondo con Emanuela Margaruccio

 

Sarà Emanuela Marguccio l’assessora all’istruzione, politiche giovanili, formazione e tempo libero in caso di vittoria elettorale del candidato sindaco Lorenzo Fiordelmondo. La Margaruccio, 49 anni, insegnante da più di venti anni alla primaria Conti di Jesi. Sposata, due figli, ha una laurea in Giurisprudenza e una in Scienze della Formazione, è stata consigliera comunale dal 2017 al 2022, è dirigente sindacale del comparto scuola a livello regionale. «Proponiamo ancora qualità, discontinuità e competenze per la costruzione della Giunta. – le parole di Fiordelmondo ieri in conferenza stampa- È ora di dire basta a politiche “per i giovani” e parlare di politiche “dei giovani”, coinvolgendo tutte e tutti nella costituzione della Jesi Città Futura. Le deleghe vengono assegnate su competenze precise: sappiamo che il prossimo quinquennio sarà complesso, per questo serve una squadra in grado di affrontarle». «Deleghe che mi stanno a cuore – ha detto Emanuela Marguccio – Intendiamo investire nel nostro futuro per questo vogliamo stringere un rapporto forte e solidale con tutte le scuole di ogni ordine e grado cittadine: dobbiamo ascoltare i loro bisogni e progettare percorsi educativi efficaci. Credo che i ragazzi vadano presi in considerazione in tutte le tappe della loro crescita».

Emanuela Margaruccio

«Servono spazi sempre più attrezzati dove bambini e ragazzi possano giocare, interagire, apprendere divertendosi. La nostra città deve diventare amica delle bambine e dei bambini, attrattiva per gli adolescenti, accogliente e inclusiva. E’ inevitabile pensare alla loro formazione e al loro ingresso nel mondo del lavoro: una sfida che non possiamo perdere. La chiusura dell’Università di Jesi significa aver perso un’opportunità: occorre trovare soluzioni». «Altra questione, che in Consiglio comunale proprio Lorenzo Fiordelmondo ha portato, è quella di iniziative a sostegno della locazione ad uso abitativo per giovani fino ai 35 anni di età. La proposta è stata bocciata ma credo debba essere riproposta al più presto» ha concluso Marguccio. Emanuela Marguccio, insieme al sindaco, avrà il compito di organizzare un ufficio dedicato ai fondi europei e del Pnrr per intercettare risorse importanti. «Non ho nessun affanno elettorale, per Legge la Giunta va presentata al primo Consiglio comunale ed è quello che farò, come peraltro è stato fatto cinque anni fa dal sindaco uscente» ha aggiunto il candidato sindaco.

Massimo Bacci nel video messaggio con cui invita ad andare a votare per il ballotaggio a sostegno di Matteo Marasca

 

IL MESSAGGIO DI MASSIMO BACCI – Massimo Bacci, sindaco uscente di Jesi, con un video messaggio tira invece la volata a Matteo Marasca, candidato sindaco delle Liste civiche, il secondo sfidante al ballottaggio di domenica 26 giugno. Il primo cittadino ormai prossimo ai saluti parla di una campagna elettorale fatta di «rancori, di bugie» ed auspica che gli jesini vadano «in massa ad esercitare il diritto dovere del voto» dando «di nuovo fiducia alle liste civiche e al nostro candidato sindaco Matteo Marasca che per trasparenza ha già palesato la propria squadra di governo che sono convinto sarà in grado di portare avanti gli innumerevoli lavori pLubblici che abbiamo avviato e sarà in grado di mantenere altissimo il livello del welfare del territorio. Sono sicuro – chiude Bacci – sarà in grado di favorire il definitivo insediamento del centro di smistamento Amazon che porterà migliaia di posti di lavoro e garantirà lo sviluppo per i prossimi 20 anni del nostro territorio».

ALTRI APPELLI AL VOTO- Da parte sua il candidato sindaco Antonio Grassetti (FdI), escluso dal ballottaggio ricorda che «i due contendenti, alla carica di sindaco sono a pochissima distanza tra loro. Per questo i nostri voti saranno determinanti per scegliere se Jesi dovrà essere, o meno, governata per i prossimi cinque anni da Pd e comunisti. Non votare, così come stanno le cose, significa scegliere proprio per loro» . Dal versante opposto il centrosinistra ribatte evidenziando come «a fronte di un quinquennio nel quale Jesi gioca davvero le sue possibilità di futuro, la destra si dice pubblicamente pronta al sostegno di un civismo che non ha posizione, figlio di un accordo tutto e solo elettorale tra posizioni trasversali. Per questo chiediamo a tutti i concittadini e alle concittadine un grande sostegno, una presa di posizione forte e chiara di distanza da ogni possibile equivoco politico ed istituzionale, e accordi stretti sottobanco. La nostra coalizione è in modo evidente l’unico ancoraggio in grado di evitare derive populiste di destra alla nostra città». Stasera prima del silenzio elettorale entrambi i candidati sindaco festeggeranno la fine di questa lunga campagna elettorale. Matteo Marasca, dalle 21 alle 22,30 sarà in piazza Colocci con muscia del dj Gianluca Binci e buffet per i presenti, Lorenzo Fiordelmondo dalle 21 sarà ai Giardini Pubblici, Jesi con musica di Valentina Vecci Dj, cibo e bevande per i partecipanti.



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