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Travolto dal treno, esposto in procura
La famiglia: “Vogliamo sapere
se nostro figlio ha assunto droghe”

SENIGALLIA - I genitori del 24enne, trovato morto ieri sui binari, a Marzocca, hanno nominato un avvocato per chiedere che vengano effettuati esami tossicologici sul corpo dello studente. Domani l'autopsia. Post su Facebook di una amica per cercare chi ha visto il giovane prima del dramma
martedì 21 febbraio 2017 - Ore 20:20
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Il tribunale

di Marina Verdenelli

Studente morto sotto il treno a Marzocca, la famiglia nomina un avvocato e fa un esposto in procura. I genitori del 24enne romeno, V. Z. , trovato privo di vita ieri mattina (leggi l’articolo), lungo i binari della frazione di Senigallia, vogliono sapere se il figlio era sotto l’effetto di qualche sostanza alterante prima del tragico epilogo. Al momento l’ipotesi accreditata è il suicidio ed è atteso l’esito dell’autopsia, fissata per domani pomeriggio e affidata ieri al medico legale Loredana Buscemi. Intanto su Facebook una amica di università ha creato un post, autorizzata dai familiari del 24enne, per sapere se qualcuno ha visto il giovane, nelle ore precedenti al dramma.

L’ESPOSTO. «Abbiamo chiesto che vengano effettuati esami tossicologici sul ragazzo – spiega Pierlorenzo Boccanera, avvocano della famiglia del giovane – e nominato un consulente di parte che parteciperà all’autopsia. Un atto dovuto per indagini irripetibili in seno all’esame autoptico. I genitori non sanno spiegarsi l’accaduto e vogliono sapere se prima di finire sotto il treno il figlio aveva assunto qualche droga. Il ragazzo non se faceva uso». La famiglia ha nominato come consulente di parte Piergiorgio Fedeli. Per i genitori il 24enne non aveva motivo di compiere un gesto estremo e togliersi la vita. All’univesità aveva tutti voti alti. Prima di lasciare l’abitazione, domenica sera, alle 18,30, aveva detto che sarebbe andato a cena a Camerino, dove era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Nessuno degli amici però lo avrebbe visto. Residente a Fiuminata, nel Maceratese, non aveva motivo di andare a Marzocca. D’estate era solito andare al mare a Senigallia con la famiglia. Nel tratto dove è stato travolto dal treno non ci sono telecamere utili alla polizia ferroviaria per ricostruire i fatti. Controllato il cellulare che è stato restituito ai familiari. A Marzocca è arrivato con la sua auto, lasciata non molto distante da dove è morto, a 300 metri dalla stazione ferroviaria. Il 24enne non ha lasciato biglietti.

IL POST. Pilar Danilovic, compagna di università del 24enne, sta aiutando i familiari a trovare qualcuno che possa fornire notizie utili sulle ultime ore di vita del giovane. Ieri sera ha diffuso un posto, con le foto dello studente. «Qualsiasi segnalazione è importante – dice Danilovic –  per noi era un amico e non ha mai manifestato malessere. L’avevo sentito a gennaio perché gli servivano degli appunti per preparare un esame. Voleva laurearsi a luglio e stava già pensando di andare a fare esperienze all’estero».

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