Nuovo regolamento animali,
scattati i primi controlli

I controlli delle guardie zoofile Oipa durante la fiera di San Ciriaco

Un clochard con il suo cane durante i giorni della Fiera di San Ciriaco ad Ancona
Prove generali per l’applicazione del nuovo regolamento comunale per il benessere e la tutela degli animali (leggi l’articolo) nei giorni della Fiera di San Ciriaco di Ancona. Guardie zoofile Oipa e Legambiente in azione, durante i quattro giorni della manifestazione, per controlli e soprattutto per svolgere un’azione informativa sulle nuove disposizioni cittadine, in particolare, nei confronti dei clochard accompagnati dagli amici a quattro zampe. Richiesta l’identificazione in questura per uno dei mendicanti che stazionava lungo corso Garibaldi perché privo di documenti. «Lo scopo principale è stato quello di informare i proprietari dei cani, sulla corretta detenzione di base del loro animale – afferma Rocco Coretti, coordinatore provinciale delle guardie zoofile Opia di Ancona -. L’occasione è stata utile anche per svolgere i dovuti controlli sui cani utilizzati per la pratica dell’accattonaggio, non solo con riguardo al benessere dell’animale, ma anche sulla reale proprietà dell’animale. Nei casi in cui è stato accertato che l’animale proveniva dall’estero – continua Coretti – si è proceduto anche al controllo sulla regolare presenza del passaporto europeo del cane». Nessuna multa, però, elevata dal nucleo dell’Oipa. «Vista la recente entrata in vigore del nuovo regolamento, i nostri controlli – precisa Coretti – hanno attualmente uno scopo puramente informativo. Le verifiche svolte sui cani utilizzati per l’accattonaggio, sono estremamente importanti non solo dal punto di vista igienico e sanitario, ma anche perché necessarie per accertare la provenienza dell’animale immesso nel territorio. Il fine ultimo non è certamente quello di separare l’animale dal proprio padrone, ma è semplicemente quello di salvaguardarne il benessere». Volte ad informare anche gli interventi delle guardie zoofile di Legambiente, rivolti in particolare alle persone senza fissa dimora accompagnate da animali d’affezione. «L’obiettivo non deve essere quello di sanzionare i clochard, che già vivono condizioni di vita particolari e di difficoltà – sostiene Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche -, ma tutelare il benessere degli animali e garantire le norme igienico sanitarie della città».

Cloachard con i cani lungo il viale della Vittoria durante la fiera
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Vergogna! Le associazioni animaliste controllino l’operato dei loro volontari in tutte le regioni d’Italia. C’è una movimentazione di cani e gatti da far paura, soprattutto verso il nord Italia e nei paesi del nord Europa, dove ancora esiste l’eutanasia per gli animali abbandonati, e dove c’è compravendita di cani nei canili privati. I numeri di cani e gatti esportati all’estero è talmente alto che si presume vadano a rifornire il mercato illegale della vivisezione. Altro che cloachard, i cani nelle loro mani sono molto più sicuri che in quelle di tanti volontari e staffettisti. Ed il comune di Ancona si occupi di problemi veri per i cittadini. Vergogna!!!