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Inrca, arrivano gli infermieri interinali:
levata di scudi di sindacati e Rsu

ANCONA - Manca personale e l'annuncio è stato fatto dall'amministrazione dell'istituto di ricerca. Le sigle sindacali auspicano un ripensamento e chiedono personale stabilizzato non precario "per garantire un’assistenza adeguata e delle cure sicure"
mercoledì 27 Settembre 2017 - Ore 18:30
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L’inrca della Montagnola d Ancona

All’Inrca arrivano gli infermieri e operatori socio-sanitari interinali: il sindacato dice no. La modalità di assunzione servirà a coprire professionalità fondamentali per garantire assistenza nelle unità operative dell’azienda, la Rsu e i sindacati di categoria non ci stanno e chiedono personale stabilizzato non precario. “A giorni, si provvederà a deliberare la possibilità di fornire lavoro temporaneo di personale infermieristico e operatori socio-sanitari da reperire da agenzie esterne – si legge in una nota stampa della Cgil e della Rsu – Questa decisione è stata comunicata ai componenti Rsu e sindacati di categoria durante la trattativa del 21 settembre scorso dalla nostra amministrazione. L’annuncio ha sollevato immediate proteste da parte dei presenti, rigettando al mittente tale decisione e ribadendo in alternativa di dotarsi oltre che dei concorsi pubblici anche di avvisi pubblici per la copertura di eventuali assenze di maternità o assenze improvvise”.

L’amministrazione dell’Inrca ha spiegato i motivi del ricorso a convenzioni con agenzie interinali che non ha affatto convinto i sindacati. “Si vive in un periodo di precariato e di un crescente abbassamento della qualità assistenziale e siamo convinti che questo non può che comportare un peggioramento delle già precarie condizioni degli infermieri e operatori socio-sanitari ed in particolare della nostra utenza. – prosegue la nota stampa – Da tempo, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari stanno affrontando disagi non più tollerabili che stanno pregiudicando il loro equilibrio psico-fisico; quindi i sindacati di categoria ritengono non ammissibile che un paese civile utilizzi il lavoro esterno per coprire carenze di elevate professionalità. Gli infermieri sono professionisti laureati, iscritti al proprio collegio e non si capisce perché questa azienda voglia erogare un’assistenza a singhiozzo”.

Rsu e sindacati di categoria credono piuttosto che “occorra una stabilizzazione di personale con l’obiettivo di garantire un’assistenza adeguata e delle cure sicure. Siamo circondati da un mondo del lavoro sempre più carente e situazioni al limite della sopravvivenza, come il lavoro pagato a giornata con voucher, magari guadagnando cinque euro all’ora camuffandosi da lavoro a tutti gli effetti. La problematica di poter reperire Infermieri e operatori socio-sanitari è nota e, quindi, è prevedibile una programmazione con un percorso di reclutamento, attraverso magari avvisi pubblici per contratti a tempo determinato. L’auspicio è che l’ amministrazione faccia marcia indietro. I sindacati faranno la nostra parte per mantenere alta la dignità di tutti i dipendenti”.

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