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Scomparsa della pittrice,
dissequestrata la casa degli indagati
La figlia ascoltata dai carabinieri

INDAGINI – La procura ha ordinato di togliere i sigilli all’appartamento di via Galilei e alla Fiat 600 di Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio maggiore della pittrice. Questa mattina, la figlia minore è stata ascoltata per 3 ore dagli investigatori (Video)
lunedì 6 Novembre 2017 - Ore 15:07
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Osimo, la figlia di Renata Rapposelli lascia la caserma dei carabinieri dopo il colloquio

Simone e Giuseppe Santoleri

Via i sigilli dall’appartamento e dalla casa di Giuseppe e Simone Santoleri, indagati a piede libero per concorso in omicidio e occultamento di cadavere. È questa la decisione presa in mattinata dal pm Andrea Laurino nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Renata Rapposelli, la pittrice di cui non si hanno più notizie dallo scorso 9 ottobre. Prima di togliere i sigilli, gli inquirenti avrebbero preso dall’appartamento 3 telefoni cellulari e alcuni documenti. L’istanza di dissequestro era stata presentata qualche giorno fa dai legali Alessandro Angelozzi e Gianluca Carrodori. Dopo il lavoro dei Ris, il prelievo di alcuni reperti organici e un’ultima perquisizione avvenuta sabato per mano dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona, la magistratura ha tolto i sigilli che erano stati apposti all’alba di venerdì. «Il provvedimento – afferma Carradori – è stato eseguito poco fa. I Santoleri sono tornati a casa dopo questi giorni vissuti in un bed and breakfast dove non avevano praticamente nulla. Sono molto provati e speriamo possano tornare presto a una vita normale. Dopodiché, vedremo più avanti che fare».

L’auto che ha scortato Maria Chiara Santoleri fuori dal comando dei carabinieri di Osimo

Questa mattina, è stata anche la volta della convocazione di Maria Chiara Santoleri, figlia minore di Giuseppe e Renata, nelle stanze del comando dei carabinieri di Osimo, città dove vive da tempo. Per 3 ore è stata ascoltata dai militari anconetani per fare chiarezza sulla vicenda. «Personalmente – continua l’avvocato – non ero al corrente di questa cosa e non ho avuto ancora modo di parlare di Maria Chiara con i miei assistiti». È proprio la 28enne che aveva rapporti costanti con Reny. Rari, invece, i contatti con i familiari rimasti a Giulianova. Risalirebbe a vent’anni fa l’ultimo incontro con il fratello Simone.

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