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La Compagnia della Luna chiude
la 22ª Rassegna «Castrum Lauri»

LORO PICENO - Gli anconetani mettono in scena «La soffitta di via Orsi»
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Il balletto di Giorgia Scaloni

di Walter Cortella

La mini-rassegna di Loro Piceno ha concluso la sua fase competitiva con l’esibizione della Compagnia della Luna di Ancona che ha messo in scena la nuova edizione de La soffitta di via Orsi, una commedia scritta, diretta da Mario Cacciani. La vicenda, ambientata nel capoluogo dorico, riporta lo spettatore indietro nel tempo, ai giorni immediatamente precedenti l’entrata in guerra dell’Italia. Il protagonista Gilberto, interpretato dallo stesso Cacciani, è un tranquillo pittore che vive in casa con la sorella Nina (Patrizia Giacchetti), sposata con Paride (Tiberio Fiori), piccolo gerarca di provincia, uomo di poco cervello e dai modi grossolani. Il suo fanatismo politico e la cieca devozione alle idee del duce sono causa di violenti e coloriti diverbi con il cognato che, per contro, ha un animo sensibile, da artista e poeta. Tra i due uomini c’è Nina, sempre in bilico tra la tracotanza del marito e la decisa personalità del fratello. Ha il non facile compito di evitare che il loro scontro dialettico degeneri. Per questo è sempre lì, pronta a smussare gli spigoli, a stemperare la tensione. Il suo equilibrio è frutto di un diuturno esercizio di autocontrollo. La pace domestica è per lei un obiettivo primario. La casa è frequentata da Massimo (Andrea Kiriakakis), amico fraterno di Gilberto e focoso antifascista.

Nina e Paride

I due si confrontano su come arginare lo strapotere delle camicie nere, ma sono su posizioni opposte. A differenza di Gilberto, Massimo è un convinto uomo d’azione, sente di dover fare qualcosa e finirà per mettersi in guai molto seri. Sparirà e di lui non se ne saprà più nulla. Altro frequentatore della casa è un tal Graziano Barbagli (Valerio Giovagnetti), oscuro funzionario dell’OVRA, la onnipresente polizia segreta fascista, temuto ma ossequiato da Paride. Il suo compito è, in realtà, quello di spiare il comportamento dei suoi ospiti. All’interno della vicenda, c’è spazio anche per l’amore: Gilberto ama Laura (Ilaria Giorgini), la giovane moglie del podestà. Si frequentano con il pretesto dello studio della pittura. Una liaison pericolosa, la loro. La vicenda si conclude in maniera imprevedibile e perciò non la sveleremo per non privare lo spettatore della sorpresa finale. Pur nella sua drammaticità, La soffitta di via Orsi offre momenti di pura comicità, grazie agli atteggiamenti davvero ridicoli di Paride e alle salaci battute di Gilberto. Lo spettacolo è sicuramente di buona qualità. Avvince fin da subito per lo spessore della storia, per la vivacità e la felice caratterizzazione dei personaggi e per le numerose citazioni musicali.

Massimo

Le più note canzoni dell’epoca sono interpretate dal vivo da Giorgia Scaloni, gradevole la sua voce, che ha curato anche le coreografie del piccolo corpo di ballo. Nel repertorio sono inseriti anche due brani originali di Mario Cacciani, nell’arrangiamento di Marcello Colò. In conclusione, l’intero cast della Compagnia anconetana ha fornito un’ottima prestazione, accolta con favore dal pubblico. In particolare sono da sottolineare le convincenti interpretazioni di Mario Cacciani, Patrizia Giacchetti e Tiberio Fiori, attori dotati di indubbie qualità artistiche, sicuri sulla scena. Sabato, a conclusione della rassegna, la Compagnia di casa presenterà, fuori concorso, la divertente commedia Toccata e fuga di Derek Benfield, con la regia di Eraldo Forti. Nel corso della serata saranno consegnati i premi al miglior attore e alla migliore attrice protagonisti, al miglior interprete non protagonista e al miglior allestimento, attribuiti da un’apposita commissione, ma anche il pubblico designerà, mediante un voto, lo spettacolo di suo gradimento. L’appuntamento, dunque, è per sabato sera, nella Sala Parrocchiale.

(Foto della Compagnia della Luna)

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