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Strabacco chiuso da giugno,
incertezza sul futuro della mitica osteria

ANCONA - Nonostante la stagione teatrale sia ripartita, il locale di via Oberdan che fu dell'oste buono Danilo Tornifoglia non ha riaperto i battenti. A gestirlo è Fabrizio Mimmo Contigiani
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L’ingresso di Strabacco in via Oberdan

 

 

«Chiuso per l’estate». Il cartello che annuncia lo stop per la bella stagione è ancora appeso sul muro di via Oberdan 2, sede della mitica osteria teatro Strabacco. Normale chiudere da giugno, con il centro che si spopola e i clienti che migrano verso i più caldi lidi degli stabilimenti balneari. Ora, però, siamo a novembre e quella porta piena di adesivi e ricordi non è ancora riaperta. A rendere il tutto più strano, il fatto che la stagione teatrale delle Muse, foriera di avventori vip e spettatori affamati dopo le piece, sia già partita, orfana del suo punto di ristoro naturale. C’è incertezza sul futuro del locale che fu dell’oste buono Danilo Tornifoglia, scomparso nel 2015, e ci si chiede se la lunga pausa si trasformi in qualcosa di definitivo. Dopo l’addio di Paolo Bonetti, socio di Tornifoglia che dopo la sua scomparsa ha preferito concentrarsi sul suo stabilimento di Portonovo, l’attività era passata in gestione a Fabrizio Mimmo Contigiani, passato dal Raval a Strabacco nel febbraio 2017. Il new deal di Strabacco era iniziato con alcuni cambiamenti, come la decisione di togliere dalle pareti alcune delle tantissime foto che vedevano ritratto Tornifoglia con attori e cantanti celeberrimi, da Fiorello a Claudio Baglioni, da Alessandro Gassman aStefano Accorsi. Tutti i big, dopo lo spettacolo alle Muse, facevano tappa là. Altro segno di discontinuità, seppur sul solco della tradizione, la modifica del menù, con lo chef jesino Luca Sancricca che aveva deciso di puntare sui prodotti e l’arte culinaria made in Marche. A dare man forte a Contigiani, il socio Andrea Balloni, che però si era già sfilato prima della chiusura estiva. Un anno e poco più di gestione ed ora il grande punto interrogativo. L’assenza di Tornifoglia, figura conosciuta ed amata ad Ancona, si era fatta sentire già da subito, ma il socio ed amico Bonetti aveva cercato di mantenere l’aura magica che aveva dato all’osteria. Il produttore e promotore di concerti Eric Bagnarelli – che nel 2017 aveva dedicato una delle migliori edizioni di Spilla proprio alla memoria di Tornifoglia – ricorda «gli anni in cui andavamo da Strabacco dopo i concerti e ci facevamo anche le conferenze. È un punto fisso della scena dello spettacolo ad Ancona, un caposaldo, e Danilo era un vero oste. È sempre stato il punto d’incontro non solo di personaggi famosi, ma anche di famiglie e ragazzi. Un luogo davvero molto significativo e spero possa presto tornare ad esserlo».

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