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In manette truffatore seriale,
profitti per 100mila euro
spacciandosi per avvocato o carabiniere

TRUFFA – In manette un pensionato campano. Colpi a Jesi, Camerano, Sirolo, Ancona ma anche nel Maceratese e nel Fermano. Telefonava alle vittime e riusciva a spillare in media 2 o 3mila euro. I carabinieri della Compagnia di Osimo lo hanno catturato ieri a Napoli in esecuzione di un ordine di carcerazione spiccato dal tribunale di Ancona. Il malvivente agiva con l'aiuto di alcuni complici
venerdì 11 Gennaio 2019 - Ore 13:49
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Il Comando Compagnia carabinieri di Osimo in via Saffi

 

(foto d’archivio)

Si spacciava per avvocato, maresciallo dei carabinieri o poliziotto quando telefonata alle sue vittime e con l’aiuto di alcuni complici riusciva a farsi consegnare denaro: è stato scoperto e denunciato un truffatore seriale che da settembre dello scorso anno avrebbe messo a segno 24 truffe nel centro Italia. Avrebbe messo insieme circa 100mila euro con telefonate che potevano valere 2-3mila euro. Colpi compiuti anche in provincia di Macerata, Ancona e Fermo. I carabinieri della Compagnia di Osimo, coordinati dal maggiore Luigi Ciccarelli, ieri hanno tratto le reti dell’operazione True justice 4 con l’arresto di un 67enne pensionato campano, un ex poliziotto ritenuto responsabile di truffa aggravata e continuata, in concorso, sostituzione di persona, indebito utilizzo di carta di credito.

Il comando compagnia carabinieri di Osimo

Nei suoi confronti il tribunale di Ancona ha emesso una ordinanza di custodia in carcere. L’arresto è avvenuto ieri a Napoli al termine di 4 mesi di indagini. L’uomo è un pensionato. I carabinieri si sono interessati a lui dopo alcune segnalazioni di persone truffate. Il pensionato truffatore è stato scoperto grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo. diretto dal luogotenente Luciano Almiento, agli inizi di settembre 2018. In particolare una donna anziana si è rivolta ai carabinieri dicendo quello che le era accaduto e della telefonata ricevuta da un finto maresciallo. Questo il dialogo che aveva avuto con la donna. «Pronto? Buongiorno signora, sono il maresciallo… non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale… sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma. Ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari. A breve passerà a casa l’avvocato per ritirare il denaro».  In questo modo l’uomo e i suoi complici gettavano nel panico le vittime per convincerle, con l’inganno, a consegnare cifre che potevano arrivare anche a 3mila euro. In un caso si è fatto consegnare la tessera bancomat e il Pin e aveva prelevato il massimo del denaro consentito. Altre volte si era fatto consegnare oggetti d’oro, anche fedi e ciondoli che raffiguravano parenti delle vittime scomparsi. A Perugia aveva dato uno spintone ad una anziana, facendola cadere sul letto, per prendere le chiavi della cassaforte che la donna teneva in mano.

Il comandante della Comapgnia carabinieri di Osimo, maggiore Luigi Ciccarelli

UN LUNGO ELENCO DI COLPI – In tutto 24 i colpi compiuti in Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia. Nel Maceratese ha colpito 4 volte: a Potenza Picena (12 settembre 2018), Civitanova (19 ottobre 2018), Pollenza (5 novembre 2018), Sarnano (8 novembre). Nell’Anconetano ha colpito a Jesi (due volte nel settembre 2018), a Camerano, Sirolo, Ancona. Nel Fermano ha colpito a Porto Sant’Elpidio (16 novembre 2018). L’indagine dei carabinieri ha ricostruito il copione delle truffe, sempre lo stesso: il 67enne si spacciava per maresciallo, avvocato, poliziotto e dopo aver spaventato le vittime si presentava a casa e riusciva ad ottenere denaro. La base era a Napoli e alcuni complici battevano a tappeto la zona scelta per la truffa nel corso di una giornata. Riuscivano a mettere insieme 2 o 3 mila euro a telefonata. Per eludere le indagini usavano auto a noleggio, e dopo aver preso i soldi tornavano a casa pronti per ripartire per una nuova trasferta. L’ammontare dei profitti è stimato in circa 100mila euro tra denaro contante e oro.

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