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La bomba degli Archi sarà fatta brillare a Jesi

SICUREZZA - La comunicazione è giunta in giornata al Comune. Il luogo scelto per l'operazione la cava di via Barchetta vicino al fiume Esino. Sarà istituita anche nella città leonina una zona rossa del raggio di 400 metri, interdetta alla circolazione
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Una delle riunioni in Prefettura per il piano di emergenza per la rimozione della bomba rinvenuta agli Archi

 

Sarà fatta brillare nella cava di via Barhetta a Jesi, vicino al fiume Esino, la bomba della Seconda Guerra mondiale rinvenuta ad Ancona nel quartiere degli Archi. Anche per la città leonina scatta dunque il piano di emergenza con l’istituzione di una zona rossa per un raggio di 400 metri sarà vietato il passaggio e la sosta di persone, mezzi o cose. Lo ha comunicato la Prefettura al Comune che si è subito attivato per predisporre tutti gli atti necessari. L’ordigno bellico verrà portato nella cava per essere fatto brillare nel primo pomeriggio di domenica 20 gennaio o al più tardi nella tarda mattinata di lunedì 21.
L’ordinanza per l’istituzione della zona rossa verrà predisposta nelle prossime ore e dettaglierà accuratamente l’area delimitata, le vie che saranno interdette alla circolazione e ogni altra misura di sicurezza.
All’incontro in Prefettura in cui si è data disposizione del trasferimento alla cava di via della Barchetta della bomba, una volta estratta dal quartiere degli Archi di Ancona dove è stata rinvenuta, ha partecipato una delegazione del Comune di Jesi guidata dal comandante della polizia locale Cristian Lupidi che ha immediatamente riferito al Sindaco le decisioni assunte ed i provvedimenti da adottare.

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