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La Sala Gialla dà il via libera
agli sconti sugli oneri di urbanizzazione

OSIMO - La città spinge sul programma di rigenerazione urbana e recupero degli immobili esistenti anche nelle aree di campagna. Ecco i benefici deliberati ieri sera dal Consiglio comunale per privati e aziende
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Un momento della seduta consiliare di Osimo convocata ieri in video conferenza

 

 

Seduta storica del Consiglio comunale di Osimo che ieri sera ha deliberato la riduzione degli oneri di urbanizzazione per privati e aziende incentivando il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ed i processi di rigenerazione urbana. Nel dettaglio cone le nuove disposizioni è prevista la riduzione del 50% al calcolo degli “oneri di urbanizzazione per interventi di nuova costruzione derivanti da trasformazioni permanenti di suolo inedificato senza costruzione di edifici”. E’ stato portato a 7 anni il periodo entro il quale non è dovuto il contributo in caso di variazione d’uso che ripristina una preesistente destinazione, considerando la quale non si determinerebbe aumento di standard. Viene inoltre considera la riduzione del 20% al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per il cambio di destinazione d’uso di unità immobiliari di superficie utile lorda inferiore a 100 mq e ubicate ai piani terra della Zto del “centro storico”; la riduzione del 30% al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per gli interventi di ristrutturazione edilizia nell’ambito della Zto del “centro storico”; la riduzione del 30% al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per il cambio di destinazione d’uso dei capannoni esistenti con destinazione d’uso produttiva, in particolare quelli inutilizzati o dismessi; la riduzione del 50% al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per gli interventi di ristrutturazione edilizia che interessano il recupero del patrimonio rurale in zona agricola; la riduzione del 90% al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per il cambio di destinazione d’uso da abitazione agricola a abitazione civile che avvenga senza la realizzazione di opere o comunque con opere non riconducibili ad interventi di ristrutturazione edilizia; la riduzione del 30% in tutto il territorio e del 50% nell’ambito della Zto centro storico al calcolo degli oneri di urbanizzazione ordinariamente dovuti per gli interventi di ristrutturazione totale o parziale di fabbricati esistenti su unità immobiliari destinate a residenza, se le stesse risulteranno accessibili anche a persone con ridotte o impedite capacità motorie per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Con le nuove regole viene inoltre applicata, al calcolo del contributo di costruzione, la riduzione 20% per tutti gli interventi di rigenerazione urbana, di decarbonizzazione, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo, di ristrutturazione, nonché di recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, non rientranti nelle fattispecie sopra descritte

Il sindaco Simone Pugnaloni

«Dopo anni di attese abbiamo ascoltato professionisti ed imprese ci hanno chiesto di abbattere gli oneri di urbanizzazione per rilanciare il settore dell’edilizia e l’economia del nostro territorio. – commenta il sindaco Simone Pugnaloni – Con un grande lavoro di squadra, con l’assessore all’urbanistica, i tecnici comunali, la consulta ambiente e territorio, il tavolo istituzionale urbanistica abbiamo promosso una modifica del costo oneri. L’Amministrazione comunale con il voto favorevole di ieri sera in consiglio comunale e l’immediata eseguibilita’ incentiva la rigenerazione urbana ed abbatte gli oneri per cambi di destinazione d’uso e ristruttrazioni soprattutto per capannoni industriali, per abitazioni in zona agricola e centro storico e in misura poco inferiore in tutta la citta’». Il sindaco in particolare sottolinea che nella zona agricola «si definiscono abbattimenti del 90% per cambio di destinazione d’uso da aggiungere ad un 50% per interventi di ristrutturazione. In centro storico sconto del 50% per ristrutturazione edilizie con abbattimento barriere architettoniche. Sconto del 30% per ristrutturazioni in tutta la citta’ e per il riuso dei capannoni industriali dismessi e relativo cambio di destinazione d’uso. In un primo momento c’è sempre la paura che possano venir meno risorse a bilancio quando promuovi una scontistica ed invece alla fine ci siamo convinti che questo intervento avrebbe prodotto uno sviluppo di maggiori pratiche edilizie. In pochi mesi abbiamo raggiunto questo obiettivo importante. Ringrazio il gruppo delle liste civiche che ha colto l’appello al voto favorevole apprezzando il lavoro svolto, promuovendo suggerimenti, dimostrando attenzione verso un obiettivo di mandato della nostra ammistrazione».



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