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Un caso di contagio alla Materna,
in quarantena bimbi e insegnanti

OSIMO - Già sanificati i locali di una scuola dell'infanzia dell'Ic 'Fratelli Trillini'. Gilberta Giacchetti (Liste civiche) chiede al sindaco di fare chiarezza, Simone Pugnaloni assicura che la situazione è sotto controllo. Ad oggi sono 23 i casi di contagio in città mentre sono 109 le persone in isolamento fiduciario
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foto d’archivio

 

Un caso di positività di un alunno rilevato in una scuola materna dell’Istituto compresivo ‘Fr.Trillini’ di Osimo ha consigliato al Servizio di prevenzione dell’Asur di mettere in quarantena l’intera classe frequentata dal bilmbo con le educatrici.  La notizia, ormai all’ordine del giorno in molte comunità scolastiche italiane, non ha tardato a diffondersi in città. «Dopo il caso Covid positivo alla scuola Caio Giulio Cesare, ci giunge notizia che anche in una scuola dell’infanzia ci sia stato un caso positivo di un bambino/a, da alcuni giorni, sebbene passato sottotraccia».

Gilberta Giacchetti (Liste civiche)

Gilberta Giacchetti, medico degli Ospedali Riuniti di Ancona ed ex assessore delle Liste civiche si è rivolta al sindaco Pugnaloni chiedendo di fare chiarezza sul caso. «La questione fondamentale è, al di là purtroppo di chi va incontro all’infezione e alla quale nessuno è escluso a priori, prendere tutte le dovute precauzione, – prosegue – se vi è un caso Covid positivo, per mettere in sicurezza, fare sorveglianza ed eventualmente il tampone a colore che sono stati a contatto con un caso certo. Sono stati informati tempestivamente i genitori i cui bimbi frequentano quella scuola dell’infanzia del caso di Covid, per le dovute precauzioni? Perché fratelli e sorelle che magari frequentano altre scuole venissero messi in sicurezza? Riteniamo che benchè siamo in emergenza sanitaria, la scuola debba continuare la sua attività in presenza e ciò richiede un’attenzione particolare, un grande sforzo per bloccare immediatamente ogni tipo di contagio. L’Amministrazione non può glissare questa responsabilità e con trasparenza e presenza sul campo deve dare informazioni, collaborare strettamente con i servizi sanitari, al fine di intervenire immediatamente perché attività didattiche possano proseguire in sicurezza. La salute è un bene sancito dalla costituzione e il Sindaco ha il dovere di essere parte attiva nell’informare e dare tutte le rassicurazioni possibili»

Il sindaco Simone Pugnaloni

La comunicazione del sindaco Simone Pugnaloni non è tardata ad arrivare. «La scuola deve rimane aperta – ha esordito il primo cittadino di Osimo – Purtroppo singoli casi di studenti positivi derivanti da contagio familiare stanno giungendo nelle nostre scuole. Il dispiacere odierno è la notizia che il Covid è giunto anche in una scuola dell’infanzia con un caso positivo e relativa quarantena per compagni di scuola ed insegnanti. Il Comune durante l’estate ha ottemperato a tutte le normative vigenti in termini di prevenzione previste da Ministero, Comitato tecnico scientifico e Ufficio scolastico Regionale con interventi anche importanti nei plessi nel periodo estivo. Spesi 160 mila euro per permettere ad ogni scuola di partire a settembre in sicurezza. In questi giorni ci si adoperati in sinergia con i dirigenti scolastici per la sanificazione delle aule e e degli ambienti interessati da casi Covid-19». Pugnaloni ricorda che ci sono procedure e protocolli precisi «da seguire da parte degli Istituti nei casi di studenti risultati positivi, e sebbene l’amministrazione sia sempre al fianco delle scuole e parte attiva ove possibile, non può sostituirsi a quelle che sono le procedure ufficiali di informazione alle famiglie, in quanto é l’Asur che con le proprie competenze ad opera in stretto contatto con la scuola. Il nostro compito ora è garantire la massima sanificazione dei luoghi interessati da Covid-19 ed anche tutte le altre scuole quale attivita’ preventiva. Terro’ la popolazione in constante aggiornamento: ad oggi ad Osimo sono 23 i casi di contagio mentre sono 109 le persone in isolamento fiduciario».

 

 



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