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Lavori sulla Fabriano-Genga,
Cna: «Inaccettabile
l’isolamento della Valle del Sentino»

FABRIANO -Secondo Marco Silvi e Maurizio Romagnoli la recente chiusura della Provinciale Berbentina dovuta a opere di manutenzione straordinaria di ponti, con i lavori di messa in sicurezza della strada comunale di Frasassi sta creando disagi ai collegamenti verso la Vallesina. «Chi risarcirà le aziende situate nel comprensorio dei costi logistici comportati dagli attuali problemi di viabilità?» si domandano
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Marco Silvi e Maurizio Romagnoli

 

 

La Cna fabrianese contesta i gravi disagi che nelle ultime settimane stanno subendo i cittadini e le aziende che si trovano nel Comuni dell’area montana. La recente chiusura della strada provinciale Berbentina che collega Fabriano a Genga dovuta a opere di manutenzione straordinaria di alcuni ponti si aggiunge ai problemi di messa in sicurezza della strada comunale di Frasassi e alle innumerevoli difficoltà legate alla viabilità minore dalla valle del Sentino verso la Vallesina. La chiusura è collegata soprattutto ai lavori di adeguamento sismico sul ponte numero 152 per il quale la Provincia di Ancona ha stanziato 1.150.000 euro circa.

«Confrontandoci con le aziende del territorio non possiamo non denunciare una situazione che da complicata è diventata oggi di fatto intollerabile – afferma Marco Silvi, referente Cna dell’Area Montana – chiediamo con forza un urgente incontro con la Provincia per capire lo stato dell’arte dei cantieri e ottenere una doverosa accelerazione delle tempistiche legate agli interventi in atto. Appare grave e paradossale ammettere come sia ormai più semplice connettere Fabriano e Sassoferrato con un treno storico che non con un’utilitaria o un mezzo commerciale».

Sullo sfondo rimane sempre in auge la richiesta dello sbocco immediato del cantieri dell’incompiuta pedemontana, questione sulla quale la stessa Cna ha invitato nei giorni scorsi l’assessore regionale Francesco Baldelli per conoscere le reali prospettive di realizzazione del tratto da parte della Regione. «Se avessimo investito in passato su questa opera imprescindibile per la vita di tutta l’area montana, oggi potremmo discutere di altre questioni in tutt’altro contesto – conclude Maurizio Romagnoli, presidente Cna Fabriano – Chi risarcirà le aziende situate nel comprensorio dei costi logistici comportati dagli attuali problemi di viabilità? Chi pagherà il prezzo dei ritardi nelle consegne? A queste domande chiediamo risposte serie ed immediate».

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