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Il sindaco Ascani: «La squadra è pronta
e sarà composta solo da candidati
del M5S e di Castelfidardo futura»

CASTELFIDARDO - Saranno ufficializzati domani i nomi dei 5 assessori e dei consiglieri che subentreranno in Consiglio comunale, ma nell'esecutivo non ci sarà spazio per espressioni di Pd-Bic. «Siamo aperti comunque ad un ulteriore confronto istituzionale per riconoscere alle opposizioni l'importante risultato del primo turno elettorale» sottolinea il neo eletto. Marco Tiranti: «Per noi contano i punti programmatici non le poltrone, saremmo stati in difficoltà»
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Roberto Ascani, nel gionro della sia rielezione a sindaco (foto Giusy Marinelli)

 

 

E’ pronta la squadra del sindaco Roberto Ascani: verrà ufficializzata domani, sarà a trazione unica M5S-Castelfidardo Futura e non ci sarà spazio, almeno per ora, per assessori del Pd. I dubbi sulla possibile esclusione di nomi ‘esterni’ alla coalizione pentastellata erano cominciati a serpeggiare dopo le polemiche fiorite attorno al ‘caso’ del cantiere della nuova scuola Soprani. «Ci siamo. Ho deciso la squadra della giunta che mi accompagnerà in questo mandato ma verrà comunicata solo domani mattina assieme ai consiglieri eletti. – ha fatto sapere poco fa  con un messaggio sui social media il primo cittadino di Castelfidardo al secondo mandato – Siamo alla fine di un percorso in cui avrei voluto un’ampia condivisione sui temi di maggiore importanza per la città ma alcune forze politiche non hanno accolto la nostra apertura. Mi riferisco a ‘Solidarietà Popolare’ che, nonostante la legittima posizione di opposizione, continua a difendere opere come la scala mobile che consideriamo superate. ‘Uniti e Attivi’, nella coalizione di centro sinistra, che vuole una scala mobile in discesa e continua con le accuse al sottoscritto, chiedendo addirittura le mie dimissioni».

Ascani riserva invece parole di stima per la lista del Partito Democratico-Bene in Comune, che ha sostenuto il candidato sindaco Marco Tiranti, sebbene abbia deciso di non aprire l’esecutivo a una sua espressione. «Abbiamo espresso invece apprezzamento, per l’indicazione di voto di Pd-Bic e Sinistra Unita alla nostra compagine, i quali hanno invece iniziato un’interlocuzione basata sulla condivisione di alcuni punti programmatici. – ricorda nel suo post – Nonostante la convergenza sulle priorità ritengo comunque che una giunta interamente composta da candidati del M5S e di Castelfidardo futura consenta di dare una maggiore forza e autonomia nell’azione amministrativa. A partire da questo punto siamo aperti comunque ad un ulteriore confronto istituzionale per riconoscere alle opposizioni l’importante risultato del primo turno elettorale. Non è sempre possibile avere le giuste condizioni per poter lavorare insieme, ma continueremo ad avere questo atteggiamento costruttivo per il bene di Castelfidardo».

Marco Tiranti

Lo stesso Marco Tiranti, candidato sindaco del centrosinistra e neo consigliere comunale (Pd-Bic), non appare affatto meravigliato del rivolto politico. «E’ in linea con quello che andiamo ripetendo da settimane: per noi contano i punti programmatici, non le poltrone – sottolinea – Punti programmatici che sono già stati condivisi. Adesso valuteremo sul campo come si comporterà il M5S. Devo ammettere che saremmo stati in difficoltà se uno dei nostri fosse stato chiamato in giunta, gesto che magari avrebbe potuto essere letto come una corsa ad ottenere posti che invece nessuno di noi cerca. In sintesi tutta la coalizione di centro sinistra è disponibile a dare appoggio a questa amministrazione comunale ma se l’andamento sarà lento e non incisivo faremo opposizione, non c’è dubbio». In quest’ottica Tiranti sostiene di apprezzare «le dichiarazioni del sindaco sull’apertura di Pd-Bic e Sinistra Unita ma apprezzo anche l’impegno dei nostri consiglieri di minoranza della scorsa legislatura, Enrico Santini e Lorenzo Catraro. Grazie alla loro spinta propositiva, all’incalzare dell’opposizione, i 5 Stelle si sono mossi ed hanno ottenuto finanziamenti per la nuova scuola media. Voglio anche precisare che l’idea della doppia scala mobile era una semplice provocazione, non c’è alcun progetto simile nel nostro programma elettorale».



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