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Urne chiuse: ha votato il 44,54%
Mai così bassa l’affluenza al ballottaggio

CASTELFIDARDO - Al primo turno si era espresso il 51,64% degli aventi diritto, cinque anni fa al secondo turno era andato ai seggi il 49,53%. Partito lo spoglio delle schede per l'elezione del nuovo sindaco. In corsa ci sono Gabriella Turchetti (Fare Bene, FdI e Lega) e Roberto Ascani (M5S, Castelfidardo Futura)
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Gabriella Turchetti e Roberto Ascani

 

Si sono chiuse ufficialmente alle 15 di oggi le urne e sono in corso le operazioni di spoglio delle schede nei 16 seggi di Castelfidardo. La città della fisarmonica, con San Benedetto del Tronto nelle Marche, è una delle 65 città italiane chiamate a scegliere il sindaco al secondo turno di voto. Secondo i dati rielaborati dal Dait,i Servizi Informatici Elettorali, Contabilità e Contratti del ministro dell’Interno, ha votato meno della metà degli aventi diritto: 7.138 elettori, pari al 44,54, la percentuale più bassa della storia, contro il 51,64% di quindici giorni fa.

L’astensione si era fatta già sentire ieri. Nella prima giornata di voto alle 23 era andato ai seggi circa un terzo dell’elettorato attivo, pari al 33,47% degli aventi diritto, rispetto al 39,55% del primo turno. Il partito del ‘non voto’ forse è il vero vincitore di queste elezioni comunali. Tra poco ore si saprà chi ha agevolato nella corsa a Palazzo comunale, se Gabriella Turchetti (Fare Bene, FdI e Lega), farmacista di 63 anni in testa al primo turno con un 29,04% o Roberto Ascani (M5S, Castelfidardo Futura) sindaco uscente che tenta il mandato bis partendo dal 27,29%.

Cinque anni fa al ballottaggo aveva votato il 49,53% degli elettori fidardensi rispetto al 56,89% del primo turno. Nel 2016 Roberto Ascani, aveva conquistato palazzo comunale con il 57,46% dei voti contro 42,54% dello sfidante di Solidarietà Popolare ribaltando il risultato parziale del primo turno che lo vedeva in seconda posizione.

Per legge una volta eletto oggi il sindaco, nella giornata di domani, martedì 19 ottobre, è prevista la convalida del risultato elettorale da parte dell’Ufficio Centrale elettorale. Entro dieci giorni, dovrà essere convocato il Consiglio comunale dal neoi sindaco e sarà presieduto entro i successivi dieci dal consigliere anziano (in attesa della elezione del presidente). In questo lasso di tempo dovrebbe essere annunciata anche la composizione della nuova giunta.



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