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Aerdorica: si riapre la trattativa
Chiesti risparmi per 1,5 milioni,
i sindacati: «Nessun licenziamento»

VERTENZA - L'incontro in prefettura ha raffreddato gli animi, ma posizioni ancora lontane tra azienda ed organizzazioni sindacali. Cgil, Cisl e Uil Trasporti intenzionate a trovare l'intesa. Una settimana per elaborare una controproposta per evitare gli esuberi e tagliare il costo del personale
venerdì 3 Novembre 2017 - Ore 18:33
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L’aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio di Falconara (foto d’archivio)

 

Aerdorica, giovedì prossimo, 9 novembre, si riapre la trattativa. Obiettivo dei sindacati, scongiurare i licenziamenti, ma l’amministratore unico della società che gestisce l’Aeroporto delle Marche, Federica Massei, ribadisce la necessità di arrivare ad un taglio del costo del personale pari a 1,5 milioni, così come richiesto dal tribunale di Ancona nell’istanza pre fallimentare. Massei lo ha affermato di nuovo questa mattina (3 novembre) durante l’incontro con Cgil, Cisl e Uil trasporti in prefettura, davanti al vice prefetto Clemente Di Nuzzo ed alla capo di Gabinetto Simona Calcagnini. Un nuovo incontro in prefettura è previsto il 15 novembre. Si raffreddano gli animi, ma le posizioni restano ancora distanti.

Sindacati ed azienda si sedieranno però di nuovo attorno al tavolo. Ma da dove ripartire? Sul piatto, oltre alla procedura di licenziamento collettivo per 30 persone, c’è solo l’ipotesi di accordo che aggiunge agli amortizzatori sociali ed al taglio degli straordinari anche la rinuncia alla quattordicesima. Ipotesi già bocciata nel referendum del 20 ottobre dai lavoratori, aperti però a contratti di solidarietà, cassa integrazione ed al taglio degli straordinari, purché non vengano toccate le quattordici mensilità. Ai sindacati ora l’onere di presentare una controproposta. Una settimana appena per elaborarla.

Intanto l’azienda da mercoledì scorso, da quando Alitalia ha smantellato ogni volo verso Roma – Fiumicino, sta già mettendo in atto alcune misure previste dal piano di risanamento, come il taglio di alcune indennità e soprattutto i turni spezzati, per garantire una maggiore presenza di personale nelle ore di maggiore concentrazione di voli nello scalo e minore durante le fasi della giornata dove non sono previsti arrivi e partenze.

«Il contingentamento dei lavoratori è già stato avviato dopo il ridimensionamento dei voli conseguente alla soppressione dei collegamenti Alitalia, una riorganizzazione che non sta dentro i parametri del contratto nazionale del lavoro e per il quale l’azienda si è detta disponibile ad una revisione − spiega la segretaria regionale Filt Cgil, Valeria Talevi −. Da parte nostra resta l’intenzione di raggiungere un accordo. Sappiamo che la situazione è critica e che si devono attuare risparmi, ma chiediamo che gli stessi risparmi vengano raggiunti senza licenziamenti, con misure più eque e condizioni di lavoro accettabili».

In attesa del nuovo incontro con azienda e prefetto, i sindacati tornano anche a chiedere un incontro con la giunta regionale e, rilancia la Cgil, anche con i parlamentari marchigiani. «I lavoratori vogliono capire se l’Aeroporto delle Marche è davvero considerata un’infrastruttura strategica anche a livello nazionale − riprende Talevi −. Se sì sono necessari investimenti congruii a garantire un futuro allo scalo, altrimenti gli ulteriori sacrifici chiesti ai lavoratori sembrano inutili».

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