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Sanità caos, manifestazione
di protesta del M5S Osimo

OSIMO - L'appuntamento è per il 16 dicembre davanti al Poliambulatorio di via Antica Rocca. "Manifestare serve: il Cup e l'Anagrafe sono spesso chiusi per mancanza di personale, stanno smantellando il nostro ospedale Ss. Benvenuto e Rocco" spiegano i pentastellati
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Il poliambulatorio di Osimo

Manifestare serve! Ed il risultato ottenuto alla manifestazione organizzata il 7 ottobre ad Osimo Stazione per ricostruire il cavalcavia autostradale n. 167 il Comune di Castelfidardo ne è la prova (leggi l’articolo). Stavolta a farci scendere in piazza sono i gravi disservizi con i quali dobbiamo fare i conti quotidianamente. L’ufficio anagrafe chiuso il sabato, costringe gli utenti a prendere dei permessi dal lavoro per poter richiedere i documenti. Il Cup del poliambulatorio di Osimo ha degli orari di apertura di sportello ridotti ormai a poche ore settimanali, creando enormi disagi agli utenti. Situazione quest’ultima che si protrae ormai da tempo”. Sabato 16 dicembre, alle 10, il M5S di Osimo replica davanti al poliambulatorio di via Antica Rocca la manifestazione di protesta sulla sanità già organizzata a Castelfidardo (leggi l’articolo).

Protesteranno anche contro lo smantellamento dell’ospedale Ss Benvenuto e Rocco che dal 1 gennaio diventerà Inrca, contro i tagli al personale, contro i disservizi in generale ed a favore di un cambiamento radicale da parte delle Istituzioni che mettano finalmente al centro il cittadino e i suoi sacrosanti diritti. “Il Municipio, come il poliambulatorio e l’ospedale non sono di proprietà dei politici di turno, ma di tutta la comunità. Difendiamo i nostri diritti – evidenziano in una nota stampa i grillini di Osimo – A causa infatti dei tagli alla sanità e quindi anche al personale, l’unica impiegata è costretta a dividersi tra gli uffici di Osimo e di Castelfidardo. La disorganizzazione e il malfunzionamento premeditati, creano gravi problemi sia agli utenti, sia agli stessi lavoratori come la suddetta impiegata che svolgendo il suo lavoro diligentemente si trova suo malgrado a fare i conti spesso con persone arrabbiate per il mancato servizio o per le lunghe code”.

I due consiglieri grillini di Osimo, Sara Andreoli e David Monticelli

Sull’ospedale e l’imminente fusione per incorporazione con l’Inrca i pentastellati ricordano che la struttura è stata smantellata “un pezzetto alla volta costringendo i pazienti a rivolgersi ad ambulatori privati a volte anche fuori città, per fare esami ma anche per curarsi. Ricordiamo a tutti gli organi competenti che il servizio sanitario nazionale, nato nel 1978 attraverso l’emanazione della L. 833/78, è un diritto di cittadinanza. Il diritto alla salute trova infatti fondamento nell’art. 32 della Costituzione che garantisce l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, finanziato dallo Stato attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette, percepite dalle aziende sanitarie locali attraverso ticket sanitari (cioè le quote con cui l’assistito contribuisce alle spese) e prestazioni a pagamento. Esso viene qualificato dalla legge italiana come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana”.

Fusione Inrca-Osimo accordo fatto per il personale: gli operatori del 118 restano nell’Area Vasta 2

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