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Rigopiano, il Comune di Osimo pronto
a consegnare i 140mila euro a Samuel:
manca solo l’ok del giudice

SOLIDARIETA'- Alla vigilia del primo anniversario della tragedia del Gran Sasso, l'amministrazione comunale giustifica l'impasse sulle donazioni arrivate da tutta italia per il bimbo orfano di Dino e Marina Di Michelangelo: "Abbiamo l'iban del conto pupillare ed abbiamo scritto a tutti gli interessati. Attendiamo la lettera di autorizzazione del giudice tutelare. Speriamo davvero che arrivi quanto prima”
mercoledì 17 Gennaio 2018 - Ore 18:04
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Dino Di Michelangelo con la moglie Marina Serraiocco e il loro bambino

Potrebbe essere solo una questione di giorni. Di certo è una questione tecnica, formale, che per i prolungati rinvii rischia di rendersi impopolare e gli amministratori comunali ne sono consapevoli. Saranno trasferiti a breve dal Comune di Osimo nel conto pupillare del piccolo Samuel i quasi 140 mila euro donati da benefattori di tutta Italia nei mesi successivi alla tragedia del Rigopiano che ha strappato i genitori al bambino di 8 anni. Sembra più di una semplice promessa quella annunciata oggi. “Nei prossimi giorni forse scriveremo al giudice tutelare di Chieti anche se di fatto dovrebbe avere la lettera spedita al giudice di Ancona. Abbiamo l’iban del conto pupillare ed abbiamo scritto a tutti gli interessati, della somma a nostra disposizione. Attendiamo l’autorizzazione del giudice. Speriamo davvero che arrivi quanto prima” fa sapere il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni.

Una bella immagini di Marina e Dino di Michelangelo con il messaggio di affetto degli amici durante la commemorazione nel Duomo di Osimo di gennaio 2017

La storia si trascina da un anno e ora, alla vigilia del primo anniversario di quella valanga-killer che ha cancellato tutto sul Gran Sasso, trapela che la burocrazia italiana ci avrebbe messo di suo. Come sempre accade in caso di minori orfani, il giudice tutelare ha autorizzato fin da subito l’apertura di un conto corrente con vincolo pupillare che il tutore gestirà fino alla maggiore età per il bimbo di Dino e Marina Di Mchelangelo. Se ogni movimento, ogni spesa affrontata dal tutore devono essere rendicontati al magistrato, al contrario chiunque può versare su quel conto una erogazione liberale. L’hanno già fatto diverse associazioni e lo stesso Inps, l’istituto di previdenza, che su quell’Iban sta facendo confluire i fondi del progetto di tutela dei bimbi orfani di poliziotti. La scorsa estate il bambino ha trasferito la residenza, da Osimo a Chieti e di conseguenza è cambiato anche il tribunale di riferimento che seguirà la sua pratica. Il giudice tutelare di Ancona ha trasmesso gli incartamenti al collega di Chieti e nel fascicolo è rimasta la lettera che il Comune di Osimo aveva fatto recapitare al magistrato dorico per portarlo a conoscenza  già a giugno dell’esistenza dei 140.000 euro di donazioni raccolte nei mesi successivi alla tragedia.

Lo zio e tutore provvisorio di Samuel, Alessandro di Michelangelo, ad Osimo durante i Venerdì di Luglio, quando la amiche di Marina riaprirono il suo negozio per la vendita del cuore

Diversi mesi fa il legale del tutore provvisorio del bambino, Alessandro Di Michelangelo, lo zio paterno di Samuel, con lettera ha trasmesso al Comune di Osimo le coordinate bancarie del conto corrente per le donazioni. L’amministrazione comunale preferisce però attendere l’ok del giudice tutelare di Chieti prima di traslare l’intero importo della raccolta fondi sul conto pupillare di Samuel. E questa lettera con l’autozzazione non arriva. “E’ vero che l’avvocato del tutore ci ha comunicato l’iban del conto pupillare. Noi però abbiamo risposto che il tutore provvisorio non ha il potere di accettare donazioni se non previa autorizzazione del giudice tutelare competente. – spiega l’amministrazione comunale di Osimo – Poi abbiamo scritto al giudice tutelare di Ancona, che ha passato il fascicolo a Chieti, ma nessuna risposta ci è mai pervenuta”. Il Comune  puntualizza pertanto che “la donazione avverrà unicamente secondo quanto stabilito dal giudice tutelare. Il sindaco Simone Pugnaloni non vede l’ora di versare la somma, in primis per il futuro del piccolo Samuel e poi per tranquillizzare le centinaia di persone che con grande sensibilità hanno sposato questa causa”. Dopo il sì del giudice, sarà necessaria anche una delibera di giunta per autorizzare la dirigente del Dipartimento Finanze del Comune ad effettuare il bonifico.

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