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Vendita di Astea Servizi srl:
pubblicato l’avviso
per manifestazioni di interesse

OSIMO - Le dichiarazioni d'intenti dovranno essere depositate entro il prossimo 2 luglio. Il prezzo minimo di vendita della srl è stato fissato in 314.500 euro. Liste civiche preoccupate per il futuro dei 42 dipendenti invitano il sindaco Pugnaloni a congelare l'operazione e a prorogare l'attuale gestione. "Senza questa soluzione il personale a giugno avrebbe perso il lavoro" replica il primo cittadino di Osimo
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Pubblicato l’avviso pubblico per la manifestazioni di interesse alla vendita di Astea Servizi s.r.l., la società partecipata ex Geos che il Comune di Osimo aveva venduto ad Astea spa nel 2012. Ora l’ente locale vorrebbe ricomprarla attraverso Osimo Servizi, una sua controllata. La compravendita, però, deve passare per legge per una gara ad evidenza pubblica. Ci sarà tempo fino a mezzogiorno del prossimo 2 luglio per partecipare, depositando una manifestazione d’interesse per l’acquisto della srl, che, come precisa l’atto firmato dal dg di Astea spa, Massimiliano Riderelli Belli, “non è un invito a offrire, ne’ un’offerta pubblica”. Il prezzo minimo di vendita della società è fissato in 314.500 euro, pari alla valutazione effettuata, su redazione di stima giurata, lo scorso 30 marzo da un tecnico. Il cambiamento della compagine sociale lascerà inalterato il rapporto di lavoro dei 42 dipendenti di Astea Servizi, “salvi gli obblighi di legge richiesti agli eventuali soci pubblici di quote societarie” precisa l’avviso. Va ricordato che la società è ‘multitasking’. Contempla nel suo oggetto sociale la progettazione e realizzazione di opere di risanamento e manutenzione di discariche dismesse o inquinanti, il trattamento del suolo e del sottosuolo, l’assunzione dei servizi pubblici e privati nel settore della nettezza urbana, la sperimentazione di nuovo tecnologie sulle nuove fonti energetiche, il servizio di pulizia degli edifici e di gestione del patrimonio degli enti locali, dei cimiteri del verde e della segnaletica stradale, l’assistenza alla persona, lo svolgimento di attività relative a contabilità, bilancio ed esercizi finanziari, gestione del personale, attività di gestione alberghiere e ostelli, attività di gestione lampade votive, di bonifica ambientale, attività di realizzazione impianto cremazione e gestione imprese e servizi funebri, progettazione e manutenzione di impianti termici, idrici ed elettrici.

“L’intento del Comune di far acquisire Astea Servizi da Osimo Servizi (ex Park.o) si realizza se nessun privato è interessato all’acquisto di Astea servizi srl, cosa di cui in Comune sembrano essere sicuri. – osservano in una nota le Liste civiche – Ma se così non fosse, Astea Servizi diventerà privata a tutti gli effetti: un grosso rischio, che non avremmo mai fatto correre ai 42 dipendenti e non avremmo fatto indebitare Osimo Servizi, cioè gli osimani per 314.000 Euro. Queste operazioni non si fanno a ridosso delle elezioni comunali del 2019”. Il sindaco Simone Pugnaloni ha ribattuto sui social media attaccando i movimenti latiniani e ricordando che “voi li avreste lasciati a piedi tutti votando no in consiglio comunale. Abbiate il coraggio di rimanere in silenzio almeno, fareste più bella figura. Senza questa soluzione i dipendenti di Astea Servizi a giugno avrebbero perso tutti il lavoro”

La sede osimana di Astea spa in via Guazzatore

“Abbiamo votato no alla proposta dell’amministrazione perchè l’Astea servizi s.r.l. sarebbe rimasta all’interno di Astea s.p.a. (che ha il 100% di capitale) e quindi i dipendenti avrebbero avuto certamente un futuro sicuro, perchè sarebbero stati comunque utili all’Astea s.p.a. stessa. – hanno replicato i civici – Quindi siamo ben lontani di lasciare a piedi i dipendenti dell’Astea servizi s.r.l., tutt’altro. Invece, con la scelta dell’amministrazionecomunale si fa correre loro un grosso pericolo perchè non è detto che qualche privato non sia interessato all’acquisto di Astea servizi s.r.l. con tutte le conseguenze del caso in termine di futuro lavorativo e occupazionale,nonchè si costringerà la Astea Servizi s.r.l. a contrarre un mutuo di almeno 314.000 euro per acquistare la Astea servizi,con tutti gli appesantimenti finanziari evidenti. A tali rischi si aggiungerà dell’insostenibilità finanziaria del Comune a reggere l’impatto gestionale che peserà enormente per il futuro senza più possibilità di un ritorno dell’Astea servizi s.r.l. alla casa madre Astea s.p.a. e quindi con buone probabilità di una necessaria privatizzazione della prima. La scarna comunicazione del bando di vendita nasconde proprio il tentativo dell’attuale maggioranza di celare una cosa che sarebbe, in ogni caso, fonte di rischi immediati e futuri. Consigliamo, senza polemiche, di non procedere alla vendita, in nessun caso e di prorogare l’attuale gestione lasciando la scelta (molto importante) alla futura amministrazione di Osimo, non invece un’altra cambiale”.

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