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Residuato bellico fatto brillare
tra Castelfidardo e Recanati

II GUERRA MONDIALE - Era stata scoperta a giugno la bomba da mortaio che, dopo il passaggio del fronte, per oltre 70 anni è rimasta inanimata in un campo di Contrada Campograsso, in zona Laghi. Stamattina alle 10 sono entrati in azione gli artificieri
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(foto d’archivio)

A distanza di qualche settimana dal suo rinvenimento, un ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare stamattina intorno alle 10, in zona Laghi, ai confini tra Castelfidardo e Recanati. Era stata scoperta a giugno la bomba da mortaio che, dopo il passaggio del fronte, per oltre 70 anni è rimasta inanimata in un campo di Contrada Campograsso, sul territorio comunale di Castelfidardo. E’ stato proprio un agricoltore che l’ha notata e che ha messo subito in moto le forze dell’ordine. Stamattina i carabinieri di Castelfidardo insieme agli agenti della Polizia Locale, ai volontari della Protezione civile e ai militi della Croce Verde, hanno supervisionato le operazioni di disinnesco, richieste agli artificieri. Il residuato bellico, non troppo grosso, arrugginito ma inesploso era in buone condizioni e quasi per miracolo non è stato mai agganciato dai mezzi che con il rinnovarsi delle stagioni arano e mietono i raccolti sui campi. Fin dalla sua scoperta non era stato ritenuto particolarmente pericoloso anche se i carabinieri hanno cercato di tagliare i tempi per neutralizzare il potenziale pericolo. Stamattina il proiettile è stato prima rimosso dall’area dove era transennato, poi è stato fatto scoppiare in un buca appositamente scavata e ricoperta da un cumulo di terra, lontano dalle case. Operazione che non è stata complicata anche se sull’ordigno erano ancora perfettamente conservati l’esplosivo, l’innesco e le spallette sulle quali accendere la miccia. Non è la prima volta che riaffiorano da queste parti residuati bellici.

Ritrovata a San Bagio granata della seconda guerra mondiale

Residuato bellico ritrovato nell’area industriale

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